15/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'organizzazione Amnesty International ha reso noto ieri il suo annuale rapporto sulla pena di morte nel mondo. A guidare la lista degli stati con il più alto numero di esecuzioni è la Cina, seguita da Iran, Arabia Saudita, Pakistan e Stati Uniti. Da soli, questi cinque Paesi concentrano l'88 percento delle esecuzioni capitali di tutto il mondo.

Il governo di Pechino sarebbe stato responsabile di almeno 470 esecuzioni lo scorso anno, ma secondo Ai, data la difficoltà di reperire informazioni, questo numero potrebbe salire fino a 8.000 casi. Al secondo posto si piazza l'Iran, con 317, poi l'Arabia Saudita (143), il Pakistan (135) e gli Usa (42). In tutto, le esecuzioni capitali nel 2007 sarebbero state almeno 1.252, contro il 1.591 dell'anno precedente. Secondo Ai, la media delle esecuzioni in Cina sarebbe di 22 al giorno. Ciò significa che, durante i giochi olimpici, 374 persone verranno giustiziate, secondo quanto ha riferito Kate Allen, direttore britannico dell'organizzazione. 
Parole chiave: amnesty international, pena morte
Categoria: Diritti, Tortura