Il premier spagnolo Josè Luis
Zapatero, confermato nell'incarico dopo le politiche del 9 marzo, ha
assunto questa mattina le nuove funzioni nel corso della cerimonia di
giuramento al palazzo reale della Zarzuela davanti a re Juan Carlos.

Il premier socialista ha anche
annunciato i nomi dei ministri del nuovo esecutivo. Dell'esecutivo
monocolore socialista faranno parte diciassette ministri: nove donne
e otto uomini. Per la prima volta in Spagna una donna, la catalana
Carmen Chacon, 35enne in avanzato stato di gravidanza, sarà
ministro della Difesa. Nel governo uscente Chacon era ministro della
Casa. Per la prima volta è stato nominato un ministro
dell'Uguaglianza, Bibiana Aldo.
Per il resto, restano in sella i
principali ministri del governo uscente: i due vicepremier Maria
Teresa de la Vega e Pedro Solbes (responsabile dell'Economia), Miguel
Angel Moratinos agli Esteri, Alfredo Rubalcaba agli Interni, Mariano
Bermejo alla Giustizia. Non torna alla Difesa Josè Antonio
Alonso, perché nominato nuovo capogruppo del Psoe al Congresso
dei Deputati, di fatto numero tre del partito. E non viene rinnovato
l'incarico di un fedelissimo di Zapatero, il ministro uscente del
Lavoro Jesus Caldera, per il quale il premier avrebbe un'altra
missione e che sarebbe sostituito da Celestino Corbacho. Altri tre
nuovi ministri entrano nel governo Zapatero: la basca Cristina
Carmedia al nuovo ministero della Innovazione, Beatriz Corredor alla
Casa e Miguel Sebastian all'Industria. Sono invece ministri uscenti i
titolari delle Infrastrutture, Magdalena Alvarez, dell'Educazione,
Mercedes Cabrera, dell'Agricoltura, Elena Espinosa, della Pubblica
Amministrazione, Elena Salgado, della Cultura, Cesar Antonio Molina e
della Sanità, Bernat Soria. La prima riunione del nuovo
governo è prevista lunedi.