Virginia Nyakio, la moglie del leader
della setta dei Mungiki Maina Njienga, è stata rapita assieme
al suo autista, la notte scorsa, alla periferia di Nairobi. La donna
e l'uomo sono stati ritrovati morti questa mattina, con evidenti
segni di sevizie, secondo quanto riferisce la stampa locale.

La setta dei Mungiki è, secondo
il governo d Nairobi, coinvolta in una serie di traffici illeciti
che, in passato, hanno portato la polizia del Kenya a compiere dure
incursioni nelle zone abitate dai seguaci della dottrina che si rifà
ai culti ancestrali africani e che professa la poligamia.
I Mungiki sono di etnia kikuyu, quella
del presidente Kibaki, e la morte della moglie di Njienga, che i
parenti della vittima addossano già alla polizia locale,
potrebbe riaccendere le violenze nel Paese. Dopo le elezioni
presidenziali del 27 dicembre scorso, vinte da Kibaki, i seguaci del
nuovo presidente e quelli del leader dell'opposizione Raila Odinga
hanno dato vita a scontri feroci che sono costati la vita ad almeno
1.500 persone e hanno generato 600mila sfollati.
L'omicidio di questa notte potrebbe
essere il detonatore di nuove violenze, visto che il Paese è
di nuovo sull'orlo della crisi, in quanto Kibaki e Odinga non
riescono a dar vita al governo di grande coalizione a cui si erano
impegnati.
Il leader della
setta dei Mungiki Maina Njienga che sta scontando cinque anni di
prigione nel carcere di massima sicurezza di Nairobi.