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La delegazione governativa ugandese, presieduta dal ministro degli Interni Ruhakana Rugunda, ha annunciato poco fa il proprio ritorno nella capitale Kampala, a séguito della mancata presenza del leader ribelle del Lord's Resistance Army (Lra), Joseph Kony, alla firma degli accordi che avrebbero dovuto porre fine a 22 anni di guerra.
Secondo Rugunda la delegazione non tornerà nel Sud Sudan, che ospita i colloqui,
se non vi saranno significativi sviluppi nelle trattative. Per lo stesso motivo,
il governo non intende prolungare ulteriormente la tregua con i ribelli. Kony,
che avrebbe dovuto firmare ieri l'atto conclusivo dei colloqui di pace, che durano
da più di un anno, ha preferito invece recarsi a parlare con gli anziani della
comunità Acholi. Il leader ribelle, inseguito da un mandato di cattura internazionale
per crimini di guerra e contro l'umanità, ha più volte dichiarato che firmerà
ma non metterà in pratica gli accordi finché la Corte Penale Internazionale non
bloccherà il procedimento nei suoi confronti.