11/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La Bosnia va verso l'Unione europea, cambiando la sua polizia
La camera bassa del Parlamento bosniaco ha adottato questa notte la riforma della polizia, condizione che da più di due anni l'Unione Europea pone alla Bosnia-Erzegovina per firmare un accordo di pre-adesione.

Da circa quattro anni si discuteva di come riformare la polizia, divisa attualmente tra le due entità che compongono la Bosnia - Erzegovina: la Federazione Bh (a maggioranza croato musulmana) e la Republika Srpska (Rs, a maggioranza serba). L'Ue chiede un'integrazione, con un'unica catena di comando e un budget a livello di stato centrale, che garantisca il funzionamento, la trasparenza e la concreta caccia ai criminali di guerra ancora in libertà.
I due progetti di legge relativi alla riforma sono stati adottati con 22 voti a favore, 19 contrari e un astenuto. Anche la camera alta del Parlamento bosniaco dovrà pronunciarsi su queste leggi ma, secondo fonti parlamentari, si tratterà di una semplice formalità. A fine febbraio il commissario Ue all'allargamento Olli Rehn aveva dichiarato: ''Dovremmo essere in grado di firmare presto, cioè in aprile, l'Accordo di stabilizzazione e associazione (Asa) con la Bosnia-Erzegovina, a patto che adotti le leggi necessarie sulla polizia''. La legge approvata ieri sera dovrebbe quindi sbloccare la procedura dell'Asa.

''La presidenza dell'Ue accoglie con favore l'adozione delle leggi sulla riforma della polizia da parte della Camera bassa del parlamento bosniaco'', ha commentato con una nota la Presidenza di turno Ue slovena, sottolineando come questo voto costituisca un passo cruciale per il Paese. ''La presidenza dell'Ue attende con impazienza la firma dell'accordo di associazione e stabilizzazione con la Bosnia, il prima possibile'', si legge ancora nella nota. Per mesi l'Alto Rappresentante della comunità internazionale per la Bosnia Erzegovina, il diplomatico slovacco Miroslav Lajcak, aveva avvertito i politici locali che solo una riforma della polizia avrebbe potuto spianare la strada alla firma dell'Asa. L'accordo tra Ue e Bosnia-Erzegovina potrebbe essere firmato già nel corso della prossima riunione dei ministri degli Esteri Ue, in programma il 28 aprile a Lussemburgo.
 
Ch.E. 
Categoria: Politica
Luogo: Bosnia Erzegovina