11/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ieri lo storico voto per l’Assemblea costituente
Scritto per noi da
Donatella Malfitano
 
Malgrado una vigilia carica di tensioni e scontri con otto vittime e una decina di gruppi armati pronti all'ostruzione nel Terai, è prevalso l’entusiasmo e la voglia di non mancare a questo appuntamento con la storia. La commissione elettorale ha parlato ieri sera di un tasso di partecipazione del 60 per cento. Un dato che premia il coraggio e la voglia di cambiamento dei Nepalesi, andati a votare per guardare al futuro e anche per mettersi alle spalle dieci sanguinosi anni di guerra civile costata la vita a più di 13 mila persone.
A sorpresa, la sera della vigilia, un comunicato dal palazzo reale aveva trasmesso gli auguri da parte del destituito re Gyanendra: ma la monarchia ha ormai le ore contante e nella prima riunione, l'Assemblea costituente sancirà il passaggio a una repubblica federale.
 
Fila in un seggioTutti ai seggi, anche i guerriglieri maoisti. Ieri, il colpo d'occhio sulle lunghe e composte file ai seggi è stato impressionante e quasi inaspettato. Altissima la partecipazione delle donne, di tutte le etnie. Molte di loro, dopo il voto, rimanevano fuori dal seggio per guardare con il sorriso sulle labbra la lunga e festosa cerimonia elettorale. “Pace” e “sviluppo” sono le parole sulle labbra di tutti i nepalesi.
Ha votato anche l'esercito della guerriglia maoista (People Liberation Army) nei vari siti in cui ha deposto le armi, come deciso dall'accordo di pace del 2006, sotto osservazione della missione Onu.
Molto poco rigide, e quindi aperte a rischi di frodi, le procedure di identificazione nei seggi. Si è infatti potuto votare senza presentare nè ricevuta di registrazione o carta d'identità.
 
Polizia nepaleseNon sono mancate frodi, tensioni e violenze. Sono stati trentatré i seggi in cui il voto è stato annullato e rimandato a data da destinarsi, a causa di scontri tra partiti e furti di schede e urne. Il Partito del Congresso Nepalese (Nc) e i comunisti del Partito unificato marxista-leninista (Uml) hanno invece chiesto alla commissione elettorale di riorganizzare lo scrutinio in più di ottanta seggi in cui maoisti e indipendentisti del Terai avrebbero fatto sparire le urne. Il voto era intanto già stato rimandato in una circoscrizione in cui, due giorni prima, un candidato era stato ucciso. Altre quattro le vittime contate nella giornata di ieri, tra cui un candidato indipendente.
 
Guarriglia maoista al votoAlmeno dieci giorni per sapere il risultati. Lo spoglio dei risultati è iniziato, ma ci vorranno circa tre settimane per i dati definitivi. Congresso nepalese (Cn), marxisti-leninisti (Uml) e maoisti (Cpnm) si spartiranno la maggioranza dei seggi.
Questa mattina però l'Assemblea Costituente ha già festeggiato il suo primissimo eletto: nella circoscrizione n.1 di Kathmandu, in cui si è usato per la prima volta il voto elettronico, i risultati sono arrivati rapidamente e hanno consacrato vincitore il vice-presidente del Partito del congresso nepalese. Secondo il candidato dell'Uml, terzo quello maoista.
Governo e comunità internazionale continuano a ricordare a partiti politici e popolazione l'importanza dell'accettazione dei risultati, qualsiasi essi siano, al fine di evitare il rischio che il paese cada nel caos e sprechi la sua grande occasione verso la democratizzazione.
 
Parole chiave: nepal, Donatella Malfitano
Categoria: Elezioni
Luogo: Nepal