
Sono cominciate oggi in Nepal le prime elezioni libere dal 1999. Milioni di nepalesi
si stanno recando alle urne per eleggere un Parlamento che avrà il compito di
effettuare la revisione della Costitutzione e abolire una monarchia vecchia di
240 anni. La campagna elettorale è stata contraddistinta da un'ondata di violenza
che ha causato otto morti. Le tensioni sono state alimentate dagli scontri tra
gruppi rivali nel sud del Paese. Le consultazioni sono state fissate dopo il cessate
il fuoco del 2006, tra i ribelli maoisti e il governo. Chiamati alle urne sono
17,6 milioni di nepalesi. Nonostante notizie di incidenti minori, gli osservatori
hanno finora constatato che le operazioni si stanno svolgendo in modo ordinato
e tranquillo. Ci si attende un'affluenza al voto molto alta.
Il re Gyanendra avocò a se' il potere assoluto nel 2005, ma fu costretto a rinunciare
alle sue politiche autoritarie quando, un anno dopo, proteste a favore della democrazia
misero in subbuglio tutto il Paese. Da allora, perse tutti i poteri e il comando
dell'esercito.