Nelle Isole Andamane abitano 4 tribł negroidi: gli Jarawa, gli Onge, i Sentinelesi
e i Grandi Andamanesi. Le isole Nicobare sono invece abitate da 2 tribł mongole:
i Nicobaresi e gli Shompčn. Le tribł mongole sono invece probabilmente giunte
dalle coste malesi e birmane diverse migliaia di anni fa.
Le origini. Si ritiene che le tribł negroidi siano arrivate nelle Isole Andamane dall'Africa
circa 60.000 anni fa. Il fatto che le lingue parlate dalla varie tribł non siano
mutuamente intelligibili, indica che esse hanno vissuto
isolate sin dal momento in cui sono approdate nelle rispettive isole. Tuttavia,
i loro stili di vita sono molto simili: sono tutte tribł di cacciatori-raccoglitori
nomadi della foresta, e integrano la loro dieta con il pesce pescato con arco
e frecce lungo le coste. Tra i loro cibi preferiti ci sono maiali selvatici,
lucertole, miele, radici e bacche. Le loro sofferenze sono iniziate con la colonizzazione
delle isole da parte dei Britannici prima e dell'India poi.
Le prime notizie. Il 3 gennaio scorso, fonti accreditate hanno cominciato a diramare le prime notizie
certe sulla sorte delle 5 tribł isolate che abitano le isole Nicobare e Andamane,
duramente colpite dallo tsunami. Sebbene queste siano sopravvissute tutte, una
sesta tribł pił assimilata, quella dei Nicobaresi, ha subito gravi perdite umane.
Jarawa. Nelle isole Andamane del Centro e del Sud sono rimasti totalmente illesi gli
Jarawa. Quando l'onda ha colpito, i 270 indigeni, che hanno vissuto in totale
isolamento sino a 6 anni fa, si trovavano molto probabilmente nella foresta, verso
l'interno. Gli Jarawa vivono ancora per lo pił isolati e sono completamente autosufficienti.
La minaccia principale č rappresentata dalla superstrada che attraversa il loro
territorio: nel 2002, il governo indiano ne aveva stabilito la chiusura, ma le
autoritą locali continuano a ignorare l'ordinanza.
Onge. Salvi anche gli ultimi 100 Onge. In particolare, a scongiurare l'estinzione
dei
73 Onge di Dugong Creek č stata la loro straordinaria conoscenza dell'oceano e
dei suoi movimenti, accumulata in 60mila anni di
vita nelle Piccole Andamane: non appena ha visto le acque del mare ritirarsi,
infatti, la tribł č fuggita sopra delle alture. Prima dello tsunami, gli Onge
vivevano in due insediamenti governativi, dove erano stati
sedentarizzati dalla autoritą 100 anni fa al prezzo di un drammatico calo demografico
(85%). Le loro foreste sono state saccheggiate da bracconieri e disboscatori.
Selenetinesi. Gli inviati che hanno sorvolato l'isola di Sentinel, dimora della tribł pił
isolata
dell'area, quella dei Sentinelesi, hanno dichiarato di aver avvistato molti membri
della tribł sulle spiagge, da cui continuavano a
lanciare frecce all'elicottero. Anche se č impossibile atterrare sull'isola e
nessuno conosce il numero esatto dei Sentinelesi, che potrebbe oscillare dalle
50 alle 250 persone, sembra che la tribł non abbia subito perdite. I Sentinelesi
sono cacciatori-raccoglitori completamente autosufficienti e proteggono il loro
isolamento scagliando frecce contro tutti coloro che si avvicinano al loro territorio.
Grandi Andamanesi. Salvi anche i 43 Grandi Andamanesi, la tribł pił dolorosamente segnata dal contatto
con i colonizzatori: da quando i britannici sbarcarono nelle isole, infatti, č
stato annientato il 99 per cento della sua popolazione. Come gli Onge, prima dello
tsunami, i Grandi Andamanesi vivevano in un insediamento del governo, da cui dipendevano
per ogni necessitą. Poiché l'insediamento č stato distrutto del maremoto, nei
giorni scorsi i Grandi Andamanesi sono stati trasferiti nella capitale Port Blaire.
Shompčn. Non si hanno ancora notizie certe dei 380 Shompčn, una tribł che vive pressoché
isolata dell'isola Grande Nicobar. Ma gli indizi lasciano pensare che siano tutti
illesi perché, come gli Jarawa, sono dediti principalmente alla caccia e alla
raccolta e, pertanto, abitano soprattutto nella foresta, e meno sulla costa.
Nicobaresi. La sesta tribł delle isole, quella dei Nicobaresi, che conta circa 30mila persone,
ha avuto un destino pił drammatico. Tutti i 12 villaggi della piccola isola di
Car Nicobar sono stati travolti dalle acque e i morti sono stati numerosi. A differenza
delle altre tribł, i Nicobaresi non sono cacciatori-raccoglitori bensģ piccoli
coltivatori. Si sono in gran parte convertiti al Cristianesimo e vivono a contatto
con i colonizzatori anche se hanno mantenuto la loro distintiva cultura.