
E' sempre più alta la tensione a Harare, capitale dello Zimbabwe. A distanza
di una settimana dal voto la commissione elettorale non ha ancora diramato i risultati
ufficiali e la situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro. Secondo
l'Mdc, il movimento per il cambiamento democratico, Morgan Tsvangirai avrebbe
vinto le elezioni con il 50,3 percento dei voti ottenendo la presidenza senza
bisogno di andare al ballottaggio. I sondaggi di un gruppo indipendente, però,
confermerebbero la vittoria di Tsvangirai ma non con il 50 percento dei voti,
cosa che richiederebbe un a seconda votazione. Il partito al governo, quello di
Mugabe, si è già detto disponibile a sostenere il ballottaggio. Alcuni dirigenti
dell'Mdc hanno chiesto l'intervento della comunità internazionale al fine di scongiurare
atti ostili da parte del regime di Mugabe. “Tutto può accadere – dicono i portavoce
dell'Mdc – ci sono indicazioni che le forze di sicurezza di Mugabe vogliono provocare
scontri armati, così come è successo in passato”. Intanto questa mattina un gruppo
dell'opposizione che voleva presentare una domanda d'ingiunzione che obbligasse
la commissione elettorale a diramare i risultati definitivi delle elezioni è stato
minacciato da agenti in borghese che indossavano t-shirt con l'effige di Mugabe.