
Un
progetto nato, come Sepp evidenzia, dalla necessità di questa
terra. “La natura ci parla, dobbiamo solo imparare a leggere il
libro della natura”- continua- “Sono arrivato qui la prima volta
ed ho visto questa terra così secca, arida. Una terra la cui
acqua non fa altro che scivolare via velocemente.”
Secondo
Holzer non esistono terreni incoltivabili, siamo noi uomini che non
sappiamo capirli, abbiamo perso la capacità di collaborare con
la natura.
“Voglio
creare un sistema olistico nel quale sia possibile creare una
relazione simbiotica tra piante uomini ed animali. Un ambiente nel
quale la natura sia autosufficiente.” continua in un divertente
dialetto austriaco che fa sorridere tutti.
Come
però riuscire a creare un sistema che ci permetta di vivere in
autosufficienza?
L'
idea di Holzer è chiara: una visione olistica è la
risposta. “Creare un ecosistema nel quale la vegetazione è
rigogliosa, gli animali sono genuini, dunque gli uomini sono sani.”
Un
punto chiave nella filosofia di Sepp Holzer è il rapporto con
la Terra:” Dobbiamo trattarla come una madre, come una persona,
come noi vorremmo essere trattati!”- continua- “Per anni abbiamo
sfruttato la Terra attraverso coltivazioni intensive incentrate
prevalentemente sulla monocoltura. Abbiamo raggiunto ora un livello
nel quale la Terra non riesce più a darci ciò che
pretendiamo perché abbiamo chiesto troppo. I prodotti sono di
bassa qualità dunque la nostra salute direttamente ne risente.
Il cibo è la nostra prima medicina”.
Valorizzando
la biodiversità diviene possibile avviare un progetto di
autosufficienza a livello alimentare ed economico. Concetti che sono
in chiaro contrasto con la globalizzazione e la vendita massificata
dei prodotti.

Il
lavoro che Sepp conduce non ha però solo valenze politiche ed
ecologiche bensì anche terapeutiche. “Il giardino è
una terapia . Il contatto con la terra è fondamentale in un
processo curativo, per questo ogni anglo deve essere accessibile a
bambini , adulti, anziani e disabili.
“Per
generazioni future sarà fondamentale aumentare il contatto con
la natura, specie in fase puerile” suggerisce Sepp, “ Perché
solo attraverso un vero contatto con la terra gli adulti di domani
saranno in grado di adattarsi a diverse situazioni in ogni tempo e
luogo. Essere autonomi ovunque essi siano.”