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Posizione intransigente. "Non è ammissibile che ci chiedano un altro segno di pace, quando ai nostri
gesti per dimostrare la volontà politica di trovare un'uscita al conflitto, ci
viene risposto con tante infamie e malvagità", ha spiegato Granda in una lettera
scritta assieme al comandante guerrigliero Jesus Santrich e pubblicata dall'Agenzia
Nuova Colombia (Anncol). Granda e Santrich avvertono che "solo come conseguenza
di uno scambio di prigionieri saranno liberati gli ostaggi dei nostri accampamenti".
Quindi hanno aggiunto che le Farc staranno attente "più che mai" alla liberazione
dei guerriglieri dalle prigioni di Stato colombiane e statunitensi: "Coloro che
pretendono la libertà di chi sta nei nostri accampamenti, con alcune eccezioni
che si possono contare sulle dita delle mani, mai alzano la voce per la libertà
dei nostri" in prigione, dice la lettera. "Molti chiedono la liberazione dei sequestrati
però dimenticano che i nostri, i figli dei poveri che hanno lottato come combattenti
dell'esercito del popolo in cerca della giustizia sociale, stanno peggio che i
prigionieri che sono in mano alle Farc. E nessuno di loro sta peggio di Simon
Trinidad e Sonia", incarcerati negli Usa.Stella Spinelli