
Sono morti per arresto cardiaco, l'ultimo la notte scorsa, tre dei
bambini afgani ricoverati il 23 marzo all'ospedale di Emergency di Lashkargah in seguito a un bombardamento aereo
della Nato sul loro villaggio. Lo riferiscono fonti dello stesso ospedale, precisando
che i bambini, che erano ricoperti di gravi ustioni a causa della deflagrazione
delle bombe, mostravano strani sintomi: eruzioni cutanee di natura sconosciuta
e sanguinamenti rettali.
I bambini erano originari del villaggio di Yakhdan, nella provincia di Uruzgan,
sulla quale il 21 e 22 marzo l'aviazione Nato aveva condotto pesanti bombardamenti
aerei che, secondo i comandi Isaf, avevano ucciso almeno quaranta "talebani".
All'ospedale dell'ong italiana erano giunti in undici tra donne e bambini, raccontando
di molti civili rimasti uccisi sotto le bombe.