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I fatti. La decisione è stata presa dai presidenti dei tre Paesi che si affacciano sul
Golfo. L'iniziativa, voluta dal presidente salvadoreño Antonio Saca, ha avuto
un grande successo e nei giorni scorsi sono iniziate le operazioni per dare definitivamente
il via al progetto. Ma già dallo scorso mese di ottobre i tre Paesi stanno lavorando
in questa direzione. “Per troppo tempo questo golfo è stato una zona di conflitto
e teatro di incidenti fra fratelli centroamericani”, ha dichiarato il mandatario
del Nicaragua, Daniel Ortega, che ha aggiunto: “Grazie al lavoro degli ultimi
mesi, entro breve tempo questa zona si trasformerà in una zona di pace, sicurezza
e sviluppo”.
Appello. “Da questo che diventerà il golfo dell'amicizia lancio un appello affinchè
non si verifichi più quello che è successo fra Colombia e Ecuador” ha detto Ortega,
che ha dedicato diverso tempo del suo discorso alla crisi sudamericana delle scorse
settimane e che in parte lo ha anche visto fra i protagonisti. Non solo. Ortega
ha anche proposto di cambiare definitivamente il nome del golfo di Fonseca in
Golfo dell'Unione e sembra che la proposta possa andare a buon fine non essendoci
impedimenti di nessuna natura. D'accordo con le parole del presidente Ortega anche
il leader Hondureño Zelaya che ha specificato che tutti e tre i Paesi lavorano
attivamente per raggiungere l'obiettivo di far diventare il golfo un simbolo di
pace. “Entro pochi mesi perfezioneremo il documento che specifica cosa il destino del
golfo e quali saranno gli interventi urgenti” ha dichiarato Zelaya. Sicuramente
a breve il progetto stabilirà le regole per lo sviluppo del turismo, di un'economia
sostenibile e dello sfruttamento delle risorse naturali. Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra, peacereporter