
Il vertice Nato di Bucarest si concentra oggi sulla questione della guerra in
Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno chiesto agli alleati europei di inviare più
truppe per combattere i talebani. In giornata ogni Paese renderà nota la consistenza
dei rinforzi che è disposto a inviare al fronte.
La Francia ha già fatto sapere di essere pronta a far partire altri 800 soldati.
La Polonia dovrebbe inviarne 300.
L'Italia, stando a quanto trapelato finora,
invierà alcune centinaia di truppe da combattimento nell'ovest in sostituzione di un numero uguale di truppe (non da combattimento)
che verranno ritirate da Kabul, mantenendo inalterata la consistenza numerica
complessiva del contingente.
Nella guerra in Afghanistan verrà coinvolta anche la Russia. Non è ancora ufficiale,
ma è confermato, che in cambio della non-adesione di Georgia e Ucraina alla Nato
(bocciata ieri per la ferma opposizione di Germania e Francia), Putin ha offerto
alla Nato
un corridoio per i rifornimenti logistici che attraverso Russia meridionale, Kazakhstan e Uzbekistan farebbe entrare in
Afghanistan carburante e viveri (non armi, in teoria) per le basi Nato attraverso
il tranquillo confine settentrionale segnato dal fiume Amu Darya. Attualmente,
i tre quarti dei rifornimenti entrano dalla pericolosa frontiera meridionale con
le Aree Tribali pachistane infestate dai talebani, i quali sempre più spesso attaccano
i convogli di rifornimento. Putin è atteso a Bucarest domani, per discutere i
dettagli di questa proposta che la Nato sicuramente accetterà.