01/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Grandi novità per i cubani: adesso anche la telefonia mobile potrà essere al servizio di tutti
 
Novità in vista per i cittadini cubani. Dopo le prime aperture del neo presidente Raul Castro che ha concesso la libera vendita dei più svariati elettrodomestici, fra cui anche i computer, adesso è la volta della telefonia mobile.

I fatti. Prima era una cosa riservata (ma non troppo) ai turisti. I ripetitori c'erano, ma per la popolazione cubana erano off limits. Adesso si cambia e tutti, ma proprio tutti, potranno tenere in tasca un telefono cellulare e comunicare nella maniera più comoda possibile. Impensabile fino a qualche anno fa. Insomma entro breve tempo le suonerie polifoniche si sentiranno lungo le strade della capitale, fra il vocio dei venditori ambulanti di succo di canna da zucchero e i rumori violenti dei cammelli, i pullman pubblici della città.
La notizia è arrivata direttamente dalla società di telecomunicazioni cubana, la Etecsa, che ha fatto sapere di aver adottato la misura anche grazie al fondamentale apporto di “Paesi amici” che contribuiranno al miglioramento graduale di tutto il settore delle telecomunicazioni nell'isola. Un grande aiuto arriverà certamente anche dall'Italia, considerando che Telecom Italia detiene poco meno del 30 percento delle azioni della società cubana.
Il primo vice ministro cubano delle Comunicazioni, Ramon Linares Torres ha fatto sapere che il progetto prevede anche lo sviluppo della rete telefonica fissa, soprattutto nelle zone meno densamente fornite di telefoni.
Dunque tutti i cittadini cubani interessati potranno richiedere informazioni su come firmare un contratto telefonico nei punti vendita della compagnia telefonica.

I prezzi. I problemi maggiori, però, verranno dai salari. Medici, professionisti e insegnanti, ma anche impiegati e commessi hanno stipendi che definire bassi (rapportati allo standard occidentale) è poco. Un medico cubano guadagna più o meno venti dollari Usa al mese. Come faranno quindi i cubani ad accedere al servizio di telefonia cellulare se un contratto, per essere aperto, ha un costo di circa 140 dollari Usa? Forse non proprio tutti avranno le stesse possibilità. Come del resto già accadeva. Infatti i cellulari sono presenti da molti anni nell'isola ma solo con piccoli escamotage i cubani hanno potuto utilizzarli. “E' vero – racconta Flora dall'Havana - io non ho il telefono ma mio figlio ne ha uno bellissimo. Gli è stato regalato da un turista che ne aveva due. Il problema è quello di trovare il denaro per farlo funzionare, ma forse fra un po' di tempo sarà più facile e economico.

Non solo cellulari. Quante volte chi è stato in un hotel dell'Havana si è sentito dire oppure ha letto che i cittadini dell'isola non potevano usufruire dei servizi alberghieri? Non sarà più così. E' questa, infatti, un'altra delle novità volute dal comandante en Jefe Raul Castro. Tutti i cubani saranno autorizzati a entrare negli hotel dell'isola, una volta a solo uso e consumo dei turisti stranieri. “L'indicazione governativa ci è già arrivata e risulta essere già vigente”, raccontano da uno dei cinque stelle più famosi della capitale. Forse però di cubani nei grandi alberghi se ne vedranno pochi. Chi vorrà soggiornare in un hotel da sogno, infatti, dovrà pagare con valuta pregiata. Comunque dal giorno in cui Raul ha sostituito Fidel alla guida del Paese ci sono nuove regole che valgono per tutti e che, forse, hanno un sapore democratico mai sentito prima.

Alessandro Grandi

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