01/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



In Australia aumenta l'uso di armi laser puntate contro i voli di linea. Il governo vuole metterle fuorilegge
Calciatori e cestisti sanno bene quanto sia fastidioso un raggio laser, se uno spettatore scorretto te lo punta verso gli occhi nel momento del tiro. Da qualche tempo se ne sono resi conto anche i piloti di aereo, quando qualche buontempone ha iniziato a divertirsi sparando il fascio di luce verso i jet in fase di atterraggio. Ma un attacco coordinato come quello di tre giorni fa in Australia, non s'era mai visto: quattro diversi raggi laser hanno preso di mira sei aerei in arrivo all'aeroporto internazionale di Sydney. Pressato dalle proteste dei piloti, ora il governo australiano promette di prendere provvedimenti immediati, mettendo al bando l'importazione di torce a raggi laser nel Paese.

Un'arma laser puntata verso un aereoL'attacco “a grappolo” di venerdì sera è durato mezz'ora e ha causato disagi alla circolazione aerea. I controllori di volo dello scalo australiano hanno dovuto spostare i voli in arrivo su un'altra pista di atterraggio, provocando ritardi di 30 minuti. Ma la polizia, che pure ha identificato i punti da cui sono stati sparati i raggi, non è riuscita a trovare i colpevoli. Episodi singoli di fastidi causati dal laser si verificano in media una volta al giorno nel Paese, hanno rivelato le autorità aeroportuali. A livello pratico, dato che ogni volo ha due piloti, il rischio concreto di provocare incidenti rimane basso. Ma attacchi come quello di venerdì, anche se si esclude che si sia trattato di un gesto terroristico, fanno alzare il livello di allerta.

L'anno scorso il governo di John Howard aveva fatto diventare questo uso di laser un reato punibile con due anni di reclusione. Ma la nuova legge non sembra avere effetto sui vandali tecnologici. Il governo del New South Wales, lo stato di cui Sydney è capitale, ha promesso di adeguarsi agli altri stati australiani mettendo fuorilegge i laser, e l'attuale governo di Kevin Rudd ha annunciato di voler vietare l'importazione dei queste “armi”, aumentando le pene. Ma nonostante i divieti, si calcola che nel Paese circolino 100mila pistole laser. Comprarle d'altronde è facile, su Internet si può fare in pochi minuti senza bisogno di alcun permesso.
 

Alessandro Ursic

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