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La stampa cubana ricorda ufficialmente oggi Gino Donč, morto lo scorso 22 marzo
a San Donā di Piave dove viveva da tempo, l'unico italiano ad aver partecipato
alla rivoluzione contro il dittatore cubano Fulgencio Batista, avvenuta nel 1956.
Un egregio rivoluzionario che si č distinto per la sua grande modestia, semplicitā
e discrezione si legge nelle pagine del Granma, l'organo ufficiale del Partito
comunista cubano - e che fino agli ultimi momenti della sua vita č rimasto fedele
alla rivoluzione e a Fidel Castro.
Nel 1956 la spedizione del Granma con a bordo 81 guerriglieri, fra cui spiccava
la presenza di Fidel Castro, di suo fratello Raul, di Che Guevara e di Gino Donč,
salpō dalle coste messicane di Tuxpan con destinazione Cuba. Sulla figura di Gino
Donč si sono dette molte cose e in molti sostengono che abbia avuto un importantissimo
ruolo anche dopo la vittoria della rivoluzione. Due enormi corone di fiori che
spiccavano nella camera ardente allestita in una casa di cura del paese veneto,
sono state inviate da Fidel e Raul Castro.