26/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il sindacato degli insegnanti insorge contro reclutamento nelle scuole
Stanco della vita? Entra nell'esercitoIl sindacato degli insegnanti britannico accusa il governo di utilizzare 'sofisticate' tecniche di reclutamento nelle scuole secondarie del Regno Unito. La National Union of Teachers, dietro segnalazione di un gruppo di insegnanti di alcune scuole del Galles e dell'Inghilterra, si riunirà nei prossimi giorni per mettere ai voti la fine delle pratiche di 'informazione e sensibilizzazione' condotte dal ministero della Difesa. Catherine Brennan, insegnante a Croydon, periferia a sud di Londra, ha presentato una mozione che stigmatizza la condotta dei militari, dichiarando che le scuole 'non devono diventare sedi per la propaganda del ministero della Difesa'. Secondo la Brennan, le informazioni fornite agli studenti non consentono loro di poter scegliere imparzialmente. "Sono troppo giovani per bere, per fumare e per guidare. Eppure sono considerati abbastanza maturi per scegliere di firmare per anni nelle forze armate, senza essere pienamente consapevoli di cosa stanno facendo", ha ribadito l'insegnante in un'intervista al Guardian. Il ministero della Difesa britannico ha speso per la sua campagna di reclutamento 117 milioni di euro, un incremento di 4,6 milioni rispetto all'anno precedente.
 
Protesta fuori da una scuola britannicaGita guidata alla nave militare. Ogni anno vengono 'visitate' dai reclutatori circa mille scuole del Regno Unito, "per promuovere la conoscenza delle forze armate e il loro ruolo nella società", secondo quanto riferito dai funzionari del ministero della Difesa. I militari si difedondo dalle accuse del sindacato affermando che sono le stesse scuole ad invitarli, che non fanno reclutamento e che la loro attività si limita a fornire informazioni sul futuro professionale degli studenti.
Alcuni studenti scozzesi hanno raccontato ai giornalisti del quotidiano on-line 'Socialist Worker' le loro esperienze. "Quando sono arrivati nella mia scuola, lo scorso anno - ha spiegato Lorna McKinnon, 14enne alla Bellahouston Academy di Glasgow - hanno portato un allievo militare che ci ha detto che arruolarsi era la cosa migliore che avesse mai fatto. Ci ha consigliato di fare lo stesso".
Patrick Orr, stuedenta al Boroughmuir High school, sempre a Glasgow, ricorda "la gita scolastica in visita a un elicottero militare. Siamo anche stato portati a visitare una nave da guerra, con centinaia di altri studenti. Tutti dovevano dare il saluto alla nave prima che partisse per il Golfo Persico".
 
'Esercito'Leva sui più poveri. Il sindacato degli insegnanti chiederà la fine delle attività di reclutamento. Nella mozione che verrà presentata all'annuale conferenza, a Manchester, si condanna "l'utilizzo delle scuole per il reclutamento" e si definisce "l'intervento militare negli istituti" come un modo per fornire "un'idea di parte della guerra, ignorando le sue drammatiche realtà a scapito della possibilità di viaggiare, di essere addestrati e di ricevere finanziamenti da parte dell'esercito per continuare l'istruzione superiore. Vantaggi, questi, spesso inaccessibili ai ragazzi delle aree più povere del Paese".

Luca Galassi

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