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Il sindacato degli insegnanti britannico accusa il governo di utilizzare 'sofisticate'
tecniche di reclutamento nelle scuole secondarie del Regno Unito. La National
Union of Teachers, dietro segnalazione di un gruppo di insegnanti di alcune scuole
del Galles e dell'Inghilterra, si riunirà nei prossimi giorni per mettere ai voti la
fine delle pratiche di 'informazione e sensibilizzazione' condotte dal ministero
della Difesa. Catherine Brennan, insegnante a Croydon, periferia a sud di Londra,
ha presentato una mozione che stigmatizza la condotta dei militari, dichiarando
che le scuole 'non devono diventare sedi per la propaganda del ministero della
Difesa'. Secondo la Brennan, le informazioni fornite agli studenti non consentono
loro di poter scegliere imparzialmente. "Sono troppo giovani per bere, per fumare
e per guidare. Eppure sono considerati abbastanza maturi per scegliere di firmare
per anni nelle forze armate, senza essere pienamente consapevoli di cosa stanno
facendo", ha ribadito l'insegnante in un'intervista al Guardian. Il ministero
della Difesa britannico ha speso per la sua campagna di reclutamento 117 milioni
di euro, un incremento di 4,6 milioni rispetto all'anno precedente.
Gita guidata alla nave militare. Ogni anno vengono 'visitate' dai reclutatori circa mille scuole del Regno Unito,
"per promuovere la conoscenza delle forze armate e il loro ruolo nella società",
secondo quanto riferito dai funzionari del ministero della Difesa. I militari
si difedondo dalle accuse del sindacato affermando che sono le stesse scuole ad
invitarli, che non fanno reclutamento e che la loro attività si limita a fornire
informazioni sul futuro professionale degli studenti.
Leva sui più poveri. Il sindacato degli insegnanti chiederà la fine delle attività di reclutamento.
Nella mozione che verrà presentata all'annuale conferenza, a Manchester, si condanna
"l'utilizzo delle scuole per il reclutamento" e si definisce "l'intervento militare
negli istituti" come un modo per fornire "un'idea di parte della guerra, ignorando
le sue drammatiche realtà a scapito della possibilità di viaggiare, di essere
addestrati e di ricevere finanziamenti da parte dell'esercito per continuare l'istruzione
superiore. Vantaggi, questi, spesso inaccessibili ai ragazzi delle aree più povere
del Paese".Luca Galassi
Parole chiave: esercito britannico, reclutamento, gran bretagna, luca galassi