19/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Dipartimento di Stato americano ha comunicato ieri di aver incluso la milizia Shabaab, ex-ala militare del movimento delle Corti islamiche, nella lista delle organizzazioni terroristiche.
 
Soldato somaloA séguito della decisione, i conti bancari appartenenti ai leader della milizia potrebbero venire congelati, così come la possibilità per i capi del movimento di recarsi all'estero. Secondo gli Usa, i continui attacchi della resistenza somala contro le truppe somalo-etiopi nella capitale Mogadiscio bloccherebbero il processo di pace e impedirebbero la riconciliazione tra le parti. Nonostante la decisione americana e gli scontri quotidiani nella capitale, ieri il premier somalo, Nur Hassan Hussein, ha confermato la sua apertura alle Corti e alle milizie, invitandole a deporre le armi e a entrare in trattative con il governo. Trattative che, per le Corti, sono impossibili fin quando le truppe etiopi, giunte nel dicembre 2006 a sostegno del governo di transizione dopo aver cacciato proprio le Corti dal Paese, non lasceranno la Somalia. Il Paese è teatro di una guerra civile scoppiata nel 1991, che ha provocato più di mezzo milione di morti.
Parole chiave: somalia, corti, usa, shabaab, mogadiscio, etiopia
Categoria: Guerra, Politica, Religione
Luogo: Somalia