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Da solo ha fermato una colonna di camion militari. Sempre dal Sichuan, arriva – riportata sul sito del Centro Tibetano per i Diritti
Umani e la Democrazia (Tchrd) – la storia di quello che potrebbe essere l’equivalente tibetano di Wang Weilin,
lo studente che da solo fermò una colonna di carri armati a Piazza Tienanmen e
che divenne il simbolo di quella protesta. Sabato scorso, Barchog Lopoe, maestro
37enne nel monastero di Nyingma, a Lithang, si è piazzato in mezzo alla strada
per fermare una colonna di camion dell’esercito cinese che stavano attraversando
la città, urlando “Tibet libero!” e “Lunga vita al Dalai Lama!”. A lui si sono
subito unite decine di persone. Barchog è stato immediatamente arrestato dai militari,
ma pare sia stato rilasciato la sera stessa su pressione di nuove proteste popolari.
Altri 19 morti nel Gansu. Grande manifestazione nel Sichuan. Oggi, all’indomani della scadenza dell’ultimatum cinese, la situazione a Lhasa
rimane calma, ma la polizia cinese, secondo Radio Free Asia, cinese starebbe continuando a compiere raid casa per casa, arrestando decine
di tibetani. Enrico Piovesana