scritto per noi
da Gianluca Ursini
Ha passato 35 anni in prigione, non perché colpevole, ma perché tutti si erano
scordati della sua esistenza.
35 anni , passati senza poter parlare con avvocati o familiari. Kashmir Singh
era un commesso
viaggiatore. Potrà rimetter piede nel suo Paese dopo aver ricevuto la
grazia del presidente Musharraf.

Il 7 marzo ha lasciato la prigione
di Lahore, in cui aveva passato più di metà della sua
vita. “Rivedo per la prima volta la luce e la confusione, è
come se fossi in un altro mondo. Sto ridendo, come non mi succedeva
da 35 anni”, ha detto Singh alla tv pachistana '
Geo'.
Il ministro
per i diritti umani pachistano Ansar
Burni aveva spiegato il suo incontro casuale
con il detenuto: “il signor Singh era un ex
poliziotto di Hoshiarpur nel Punjab, poi divenuto commesso
viaggiatore di transistor. Durante un suo viaggio a Rawalpindi venne
arrestato”.

Per la presunta spia era stata chiesta la pena di morte
nel 1979, poi i cambi di regime in Pakistan avevano fatto cadere nel
dimenticatoio il suo caso. Nel corso di decine di cambi di
penitenziario, di Singh si erano perse le tracce, perché
veniva registrato nei penitenziari col cognome di Ibrahim. Da 24 anni
il commesso viaggiatore non riceveva più notizie dai suoi
avvocati e dalla famiglia. “L'ho cercato per anni – ha detto il
ministro dei Diritti umani – ma a causa del cambio di cognome non
si riusciva più nemmeno a capire in che prigione fosse finito.
Durante una visita in un penitenziario di Lahore, a dicembre, ho
conosciuto un uomo il cui caso mi suonava familiare. Il direttore
della prigione mi disse di non avere ben chiaro il suo passato
giudiziario. L'ho fatto chiamare e abbiamo ripercorso tutta la sua
vicenda. Era l'uomo che cercavo da anni, e che il ministero della
Giustizia si era dimenticato da anni. In poche settimane ho ottenuto
la grazia del presidente per lui, ma abbiamo dovuto attendere due
mesi per ottenere tutti i permessi dalle prigioni dove era passato e
poterlo finalmente liberare”. Singh è adesso un
signore canuto ultrasessantenne che si potrà godere la
pensione nella città natale. Di sicuro non può tornare
a fare il commesso viaggiatore di transistor. Un bene che non è
più in commercio da anni. Intanto centinaia di altri cittadini
pachistani e indiani sono prigionieri senza processo e senza contatti
con l'esterno nelle carceri dei due Paesi, vittime delle tre guerre
di frontiera combattute dai loro governi in 60 anni.