17/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Un cinese aggredito a LhasaSecondo le autorità cinesi, le tredici persone rimaste uccise negli scontri a Lhasa erano cinesi, vittime di una violenta ‘caccia al cinese’ da parte dei manifestanti tibetani.
Una versione che fa discutere, ma che trova le prime conferme.
Juan Carlos Alonso, un turista spagnolo in partenza dal Tibet, intervistato dalla France Presse ha raccontato: "Quando si sentivano delle urla, potevate stare sicuri che stavano inseguendo un cinese. Hanno preso una ragazza per strada e l'hanno portata verso una porta, poi hanno cominciato a colpirla con delle pietre. Chiedeva disperatamente aiuto e non so come possa esserne uscita. Molti cinesi scappavano per salvarsi la pelle. I manifestanti tibetani avevano coltelli, pietre, machete, utilizzavano tutto quello gli capitava per le mani".
Diversi video amatoriali comparsi in rete (come questo) mostrano le violenze dei manifestanti tibetani contro civili cinesi inermi.

Enrico Piovesana

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