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Il piano. Le autorità di Canberra vogliono sopprimere 400 canguri sui circa 500 che vivono
nell'area attorno alla dismessa stazione di trasmissione navale di Belconnen,
proprio nella capitale. Secondo il governo, l'eccessivo numero di canguri a pascolo
nella zona mette a rischio altre specie animali, tra cui un tipo di lucertola
e di falena. Un piano per spostare i marsupiali in un'altra regione, come proposto
dagli animalisti, è stato bocciato dal governo in quanto “inumano”. Così, questo
fine settimana gli animali dovrebbero venire soppressi, dopo essere stati addormentati
con dei sonniferi sparati a distanza. L'idea di un tiro a segno con proiettili
veri è stata scartata per i rischi di colpire i residenti delle case circostanti,
o i dimostranti che si dovessero opporre al piano.
Un commercio mondiale. Il piano era stato ideato un anno fa dall'allora governo conservatore di John
Howard, ma le proteste degli animalisti avevano fatto rinviare la sua esecuzione.
In un precedente simile, nel 2004, l'Australia provocò uno scandalo internazionale
decidendo di sparare a 900 canguri vicino a una diga che rifornisce d'acqua la
capitale. Anche in quella occasione, il motivo era l'erosione del terreno causata
dal pascolo selvaggio degli animali. Ma lontano dai riflettori, ogni anno in Australia
sono milioni i canguri uccisi per motivi commerciali. “La carne è venduta come
cibo per cani ed esportata, specialmente in Francia, Germania e Russia”, ha spiegato
O'Brien.Alessandro Ursic