I due attentati attribuiti agli indipendentisti uighuri vengono smascherati come plateali falsi dai difensori dei diritti umani
scritto per noi
da gianluca Ursini
Risale solo a ieri la notizia che il Comitato olimpico cinese
aveva denunciato due supposti attentati contro i prossimi Giochi
Olimpici; tutti e due attribuiti dal ministero degli Interni di
Pechino alla minoranza perseguitata degli Uighuri, gli abitanti del Turkestan
orientale o Xinjang, alla frontiera ovest del paese del
Dragone. Oggi la leader in esilio della minoranza musulmana e
turcofona ha denunciato dagli Usa i funzionari cinesi del ministero
dell'Interno di aver architettato falsi attentati dei dissidenti
uighuri, così da poterli accusare di voler aderire alla rete
terroristica di Osama bin Laden e avere una giustificazione
internazionale a qualsiasi azione di rappresaglia contro di loro.
L'accusa arriva da Rebiya Kadir, a capo della American Uyghur
association, che ha trovato riparo a Washington, dove riceve immensi
finanziamenti dal governo Usa, ansioso di trovare strumenti di
pressione contro Pechino)
Turkestan
orientale Così si chiamava fino
al 1949 la repubblica autonoma degli uighuri, popolazione di
religione musulmana e di origini turcomanne, che aveva goduto di uno
stato autonomo dal 1922 fino alla invasione cinese post-guerra
mondiale. “Queste accuse sono completamente false, è un
complotto messo su apposta”, ha detto la leader democratica del
movimento indipendentista. “io credo che lo stesso governo cinese
stia pensando ad un grande attentato, falso, che in seguito
giustificherebbe agli occhi dell'Onu una repressione senza precedenti
contro la nostra comunità”. Gli uighuri, dopo l'occupazione
cinese, sono diventati solo 8 dei 20 milioni di abitanti dello XinJiang, dove
Pechino da 40 anni pompa immigrati di etnia Han, quella dominante tra
i cinesi, per poter scalzare le tradizioni turcomanne e musulmane
dalla propria frontiera Ovest; nella regione tra l'altro più
ricca del Paese di risorse naturali. Un terzo
del gas e quasi la metà del petrolio cinese
vengono annualmente estratti nel Turkestan orientale.
Quali
bombe Kadir si è rifugiata negli
stati Uniti nel 1999, dopo essere stata arrestata per “alto
tradimento” da funzionari di Pechino; aveva avvicinato una
delegazione diplomatica statunitense per rivelare alcuni
particolare sulla condizione degli uighuri in Cina. Secondo Wang
Lequan, a capo del partito comunista nello XinJang, gli agenti
avrebbero sventato un dirottamento aereo sul volo Urumqi (capoluogo
regionale) – Pechino di venerdì scorso, mentre in gennaio la polizia avrebbe sgominato
una organizzazione terroristica,
sempre ad Urumqi, che stava preparando attentati a Pechino per le
Olimpiadi. In quell'occasione sarebbero morti due indipendentisti e
altri 15 sarebbero stati arrestati. Non sono mai stati mostrati in
pubblico. “I cinesi ci accusano, ma non si è mai visto uno
straccio di prova”, grida Kadir. Le autorità cinesi hanno
atribuito i complotti a un fantomatico “Movimento Islamico del
Turkestan orientale”, i cui membri avrebbero già combattuto
al fianco di Al Qaida in Afghanistan e Pakistan, dove avrebbero ricevuto il loro
addestramento. Intanto Pechino ha ottenuto che le
Nazioni Unite e gli stessi Usa inserissero questo gruppo
terroristico fantasma nella lista dei gruppi più pericolosi
del pianeta.
Senza arrestati “Se i cinesi muovono delle generiche accuse di
terrorismo, senza mostrare colpevoli arrestati, nè far
seguire agli arresti altre manovre restrittive mirate a colpire
altri membri della stessa organizzazione terroristica, è
dif, semplicemente”, ha dichiarato la sezione di Hong Kong della ong
'
Amnesty International', una autorità mondiale sul rispetto
dei diritti umani. “Se sostengono di aver arrestato dei terroristi,
ma non ce li mostrano, è il segno che non esiste nessun gruppo criminale”, insiste
la signora che prende le difese della causa
indipendentista uigura. Pechino sarà al centro dell'attenzione
mondiale il prossimo agosto per igiochi olimpici. Un evento che
rischia di attirare molti giornalisti attenti agli standard cinesi in
materia di diritti umani. Ma ultimamente sembra che il partito
comunista abbia imparato come sfruttare in positivo la ribalta
mondiale che un evento del genere può garantire. Per esempio
appellandosi alla sicurezza e alla minaccia terroristica, due parole
d'ordine di tutti gli esecutivi politici mondiali dell'ultimo
decennio. Ma queste minacce andrebbero provate, in
qualche modo.