12/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Gran Bretagna, gli scolari giureranno fedeltà alla Regina
L'incarico all'ex procuratore generale, Lord Goldsmith, è arrivato direttamente dal Primo ministro, Gordon Brown: escogitare un modo per celebrare ed esaltare la 'britannicità'.
 
Lord GoldsmithIdentità nazionale. Dopo mesi di studio, Lord Goldsmith ha partorito le sue proposte: istituire una nuova festa nazionale, indire cerimonie di 'cittadinanza' per i ragazzi che terminano la scuola dell'obbligo, promuovere iniziative di 'inclusione' tese a rafforzare l'identità nazionale. Anche se le iniziative devono ancora essere definite nei dettagli, lo studio è già stato bocciato dagli attivisti per i diritti umani, come la Baronessa Helena Kennedy ('è una vera sciocchezza', ha detto alla Bbc) o dal governo scozzese, che si è detto 'contrario'.
La convinzione che ha spinto il Primo ministro a commissionare tale studio a Lord Goldsmith è che l'orgoglio nazionale stia attraversando un periodo di crisi, i simboli e le tradizioni della 'britannicità' siano un po' sbiaditi e che la Corona, incarnazione massima dell'identità nazionale, debba d'ora in poi rappresentare il punto di riferimento obbligato, sia per gli stranieri che chiedono la cittadinanza che per i cittadini del Regno Unito. Per questo motivo, la nuova festa nazionale, qualcosa di analogo alla presa della Bastiglia per i francesi o al Quattro luglio per gli americani, coinciderà con il sessantesimo anniversario del regno di Elisabetta II, il 6 febbraio 2012. In quell'anno, l'orgoglio britannico sarà ulteriormente pompato dalle Olimpiadi, che si terranno proprio nel Regno Unito.
 
Scolari inglesiGiuramento di fedeltà. Ma uno degli aspetti più controversi della proposta Goldsmith è l'introduzione di un 'giuramento di fedeltà' alla Corona nelle scuole: prima della fine del corso, i 'maturandi' verranno incoraggiati a pronunciare un giuramento di fedeltà alla Regina e la promessa di rispettare le leggi del Regno in cerimonie simili a quelle in cui gli immigrati acquisiscono la cittadinanza britannica. L'idea è che la promessa di fedeltà possa rafforzare l'attaccamento degli scolari ai valori nazionali, e aumentare il senso di inclusione dei giovani stranieri. La prima di siffatte cerimonie si è tenuta nel febbraio 2004, quando 19 immigrati hanno giurato fedeltà alla Regina, cantato l'inno nazionale e promesso di rispettare i diritti e i valori del Regno Unito. Prima di allora, il giuramento veniva pronunciato di fronte a un notaio, e il certificato di cittadinanza inviato via posta.
 
Il giuramento di una famiglia di origini indianeRepubblicani e monarchia. Lord Goldsmith, che i più ricordano per aver fornito le basi legali all'intervento britannico in Iraq, ha dichiarato di non comprendere le ragioni degli anti-monarchici che si rifiutano di giurare, "solo perchè non credono nell'attuale forma di governo". La risposta gli arriva dal portavoce del gruppo 'Republic', Graham Smith, che ha ribattuto che il giuramento è un attacco alla libertà di coscienza dei cittadini: "Se i bambini si rifiutano di farlo verrà forse detto loro che sono meno britannici, meno leali o meno patriottici?".

Luca Galassi

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