
Ventiquattro persone sono morte e altre 200 sono state ferite questa mattina
in un doppio attentato dinamitardo compiuto a Lahore, nella zona orientale del
Pakistan. La prima esplosione ha colpito, poco dopo le nove del mattino ora locale, il
quartier generale provinciale della polizia federale, sventrando uffici e incendiando
diverse auto parcheggiate nelle vicinanze. Secondo quanto riferito dal capo degli
ispettori di polizia, Babur Bakht Qureshi, "un attentatore suicida si sarebbe
lanciato con la sua auto contro il palazzo, andando ad impattare contro la reception".
"Abbiamo recuperato alcuni pezzi dell'auto usata nell'attacco" ha precisato. L'edificio,
gravemente danneggiato, rischia di crollare e la polizia è stata costretta a sgomberarlo
completamente. Una seconda esplosione, quasi contemporanea alla prima, è avvenuta
in un palazzo, sede di diversi uffici, vicino alla casa di Asif Ali Zardari, vedovo
di Benazir Bhutto e leader del Partito più popolare del Pakistan (Ppp), che serve
da sede generale del partito a Lahore. Cinque persone sono morte tra cui due bambini.