11/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



feritiVentiquattro persone sono morte e altre 200 sono state ferite questa mattina in un doppio attentato dinamitardo compiuto a Lahore, nella zona orientale del Pakistan.  La prima esplosione ha colpito, poco dopo le nove del mattino ora locale, il quartier generale provinciale della polizia federale, sventrando uffici e incendiando diverse auto parcheggiate nelle vicinanze. Secondo quanto riferito dal capo degli ispettori di polizia, Babur Bakht Qureshi, "un attentatore suicida si sarebbe lanciato con la sua auto contro il palazzo, andando ad impattare contro la reception". "Abbiamo recuperato alcuni pezzi dell'auto usata nell'attacco" ha precisato. L'edificio, gravemente danneggiato, rischia di crollare e la polizia è stata costretta a sgomberarlo completamente. Una seconda esplosione, quasi contemporanea alla prima, è avvenuta in un palazzo, sede di diversi uffici, vicino alla casa di Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e leader del Partito più popolare del Pakistan (Ppp), che serve da sede generale del partito a Lahore. Cinque persone sono morte tra cui due bambini.

Bagno di sangue. Si tratta degli attacchi più gravi tra quelli avvenuti da inizio anno che, in tutto, hanno fatto registrare più di 600 vittime. Nella sede governativa attaccata questa mattina si svolgevano gli interrogatori dei sospetti arrestati per un altro attentato suicida, avvenuto settimana scorsa contro un collegio della marina, nel quale erano morte 19 persone. La situazione pone seri problemi al governo della nuova coalizione, formatasi due giorni fa tra Ppp e la Lega Musulmana. L'attentato è stato condannato sia dal presidente Musharraf che da esponenti di governo.
Categoria: Guerra
Luogo: Pakistan