11/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'inviato speciale Onu ha lasciato Myanmar per la quinta volta. Forse l'ultima, visto il suo insuccesso assoluto
scritto per noi
da Gianluca Ursini 
 
 
“Non è pensabile riscrivere la costituzione, e non sono ammesse modifiche alla bozza presentata”. Le parole del ministro dell'informazione della dittatura birmana Kyo Hsan erano state nette, nel corso dell'incontro di venerdì scorso. E così l'inviato speciale Onu per il Myanmar, l'ex generale Ibrahim Gambari, ha fatto le valigie a Rangun e ieri se ne è tornato a New York. Sempre più Evitato speciale, visto che il generalissimo Than Shwe, capo della giunta dittatoriale, stavolta si è rifiutato d'incontrarlo, al contrario di quanto era avvenuto nel corso della sua ultima apparizione in terra birmana, l'ottobre scorso.

Suu Kii e gambari con una interpreteTre obiettivi Si prefissava Gambari, prima delle sue cinque visite ufficiali nel paese, retto da 40 anni dai militari. La sua missione era cominciata nel maggio 2006, con la nomina dell'allora segretario Generale Kofi Annan, quando ancora si sperava in una risoluzione diplomatica del 'caso Myanmar'. Nemmeno i cinesi, membri del Consiglio di Sicurezza e maggiori alleati dei birmani, si opposero a un mandato con pieni poteri. Pieni poteri serviti a nulla, tanto che ora gli osservatori internazionali sono pronti a giurare che Gambari getterà la spugna e rimetterà il mandato all'attuale Segretario Onu, Ban Ki Mun.

Aung San Suu Kii Gambari ha chiesto la liberazione della figura chiave dell'opposizione, da 7 anni consecutivi imprigionata nella sua villa di Rangun. E anche colloqui tra governo e fondatrice della Lega per la Democrazia. I militari hanno nominato in ottobre una figura di secondo piano, il ministro del Lavoro Aung Kyi, come negoziatore. Lo hanno mandato cinque volte a parlare con la leader. Lei si è lamentata che i colloqui “non stanno portando da nessuna parte”. Risultato: i militari hanno convocato delle “libere (sicuro) elezioni nell'anno 2010”. A Suu Kii non sarà permesso di partecipare, perché aveva sposato un cittadino straniero, e le sue figlie risiedono all'estero; circostanze proibite dalla legge elettorale. Suu Kii non vedeva il marito, professore di fisica in Inghilterra, dal 1999. E' rimasta vedova due anni or sono.

un monaco alla pagoda di ShwedagonLiberate i prigionieri Gambari aveva chiesto che almeno qualcheduno tra gli oltre seimila (alla fine della rivolta di settembre, secondo i calcoli di PeaceReporter) prigionieri politici dei militari venisse liberato. Dopo la quarta visita di Gambari ne vennero rilasciati una cinquantina, tra i quali tre pezzi grossi della Lega per la Democrazia; alcuni sono stati messi in libertà di recente. Ma ne rimangono almeno duemila in galera, o nei campi di concentramento del regime a Kabaw, vicino l'India. “Non esistono prigionieri politici in Myanmar” è la risposta del ministro della (Dis)Informazione Hsan.

monaci a mandalay, capitale religiosa birmanaUna vita degna per i birmani Gambari aveva chiesto di istituire una commissione bipartisan che aumentasse il potere d'acquisto dei birmani; 38 dei 48 milioni di cittadini del Paese che 50 anni or sono era il più ricco dell'area, vivono con meno di un dollaro al giorno. Un progetto di lungo periodo. Ma ora Gambari se ne è andato, snobbato dai militari. In maggio è stato annunciato il voto per approvare la nuova Costituzione che riserva un quarto dei seggi in parlamento ai soldati. Il testo è stato preparato negli ultimi 14 anni da 1000 delegati imprigionati in un campo di detenzione ad hoc. I votanti troveranno delle urne con su scritto “No” e “Si”, per rendere chiaro chi vota contro il regime. E i discorsi su come migliorare la vita disperata dei birmani sono andati a farsi friggere
 
Articoli correlati:
08/03/2008 La Giunta annuncia che Suu Kyi non potrà partecipare alle elezioni nel 2010
29/02/2008 Boicottate Pechino 2008: L'appello lanciato dagli studenti ribelli della Generazione '88 in Birmania. "Da Pechino solo silenzio e armi per i generali"
15/02/2008 Aspettando Rambo: Assassinato il leader dei karen birmani, protagonisti del prossimo film di Rambo
01/02/2008 Birmania, il dissenso incarcerato e processato: Almeno 90 nuovi arresti e dieci leader processati in cella senza avvocati. E Suu Kii denuncia i militari: "non fanno nulla per le riforme"
09/01/2008 La pirateria difende la democrazia: Il regime aveva detto di aver aumentato di 160 volte la tariffa per la tv satellitare. Ma i birmani si sono già organizzati
14/12/2007 Cina, all'ombra delle ultime sanzioni: Contratto record per il petrolio iraniano. Esclusiva per il gas birmano. Pechino sfrutta gli embarghi altrui
05/12/2007 Tutti gli affari del generale: Per Human Rights Watch non bisogna più fare affari col regime. Non tutti la pensano così
24/10/2007 Sulla Birmania Italia Distratta: L'Australia taglia ogni rapporto commerciale. L'Italia dorme. Intanto un inviato Onu entrerà nel Paese. Oggi proteste pro-Suu Kii nel mondo
17/10/2007 Vergogna 'Total': Il colosso petrolifero francese estrae il 25 percento del petrolio birmano. E adesso verrà condannata
12/10/2007 Sanzioni da Tiffany: Bulgari, Tiffany, Cartier. Ma anche OviEsse, le assicurazioni della compagnia aerea. Le aziende voltano le spalle al regime birmano
12/10/2007 Deplorevole Pavidità: Il Consiglio di Sicurezza Onu definisce "deplorevole" la repressione più sanguinaria degli ultimi 20 anni
04/10/2007 Sono le sanzioni inutili: La Ue approva il 3 ottobre nuove restrizioni alla Birmania. Che non avranno nessun effetto senza Pechino
26/09/2007 Gli amici del regime: Riunione d'emergenza al Consiglio di Sicurezza Onu. Ma nessuna sanzione per l'opposizione di Russia, Cina e Indonesia
La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: