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Governerò. Per aiutare i
più deboli, per realizzare le aspirazione delle donne, per il
futuro dei giovani, per assicurare dignità alla vita di chi ha
lavorato per tanti anni. Le prime parole di José Luis
Rodriguez Zapatero dal podio di Calle Ferraz di Madrid sono un
programma di governo. Il leader socialista fatica a parlare, la folla
di militanti davanti alla sede del Psoe canta slogan, euforica, per
la vittoria sui popolari. E alla vittoria che apre la porta della
continuità socialista, bisogna aggiungere la maggiornaza
assoluta in Andalusia e un buon risultato nel Paese basco, ai danni
dei democristiani del Partido nacionalista vasco (Pnv).
Senza scontri frontali. Zapatero
ha avuto una speciale attenzione nello scegliere i primi argomenti
nel discorso da vincitore. Dati alla mano, le elezioni spagnole
dicono che socialisti e popolari sono cresciuti di numero di votanti,
che i socialisti hanno poco più di un milione di voti in più
e 15 seggi di vantaggio. Ma non hanno raggiunto la maggioranza
assoluta, fatto che li obbligherà a cercare appoggi per alcuni
temi di governo. Il premier socialista ha sottolineato che si apre
una nuova tappa, una nuova era, senza scontri frontali, riferendosi a
quattro anni di governo in cui i toni e le relazioni con il Partido
popular sono stati pessimi e dove la politica sul terrorismo è
diventata un terreno di campagna elettorale e di divisione
istituzionale.
Il bipolarismo. I socialisti,
con il 43,7 percento e il Partido popular con il 40,13 si sono
'mangiati' il grosso del voto. Izquierda Unida perde e male: da 5 a 2
seggi e il suo leader, Gaspar Llamazares, ha già annunciato
che non sarà lui a guidare la federazione fuori dalla crisi.
Erc, Esquerra republicana de Catalunya perde cinque seggi di colpo,
da 8 a 3. un disastro legato al momento particolare del successo di
quattro anni fa che aveva gonfiato i consensi a favore di Josep Carod
Rovira, che aveva patteggiato una tregua territoriale con Eta. Il
Pnv, partito nazionalista basco, perde un seggio a favore dei
socialisti e però potrà costituire gruppo parlamentare.
Angelo Miotto