Presunti terroristi islamici che
preparavano un attentato per le Olimpiadi di Pechino sono stati
uccisi all'inizio dell'anno nella provincia autonoma a maggioranza
musulmana dello Xinjiang. Lo dicono oggi i media ufficiali cinesi.

Si tratterebbe di separatisti
islamici dello Xinjiang, un cui gruppo terrorista è stato
smantellato a fine gennaio. Due terroristi, fanno sapere le
autorità, sono stati uccisi il 27 gennaio e altri 15 arrestati
in un'operazione condotta dalla polizia a Urumqi, capoluogo
dello Xinjiang. nell'operazione sono rimasti feriti da baombe a
mano anche cinque poliziotti. il
gruppo smantellato era legato al Movimento islamico del
Turkestan orientale (Etim), dichiarato organizzazione terrorista
dalle Nazioni Unite ed espressione del popolo Uighuri, di
origine mongola, turcofono e di religione islamica.
Le autorità, inoltre, secondo
quanto scrive oggi
Nuova Cina, hanno ''sventato un tentativo
di attacco terroristico'' venerdì scorso sul volo Cz6901 della
China Southern Airlines, decollato da Urumpi, capitale dello
Xinjiang, e diretto a Pechino e che invece ha dovuto compiere un
atterraggio d'emergenza a Lanzhou, nella provincia nord- occidentale
di Gansu. Alla fine non ci sono stati né vittime né
danni, ma ''si è trattato di un tentativo di alcune persone di
provocare un disastro aereo'', ha dichiarato, citato dall'agenzia, il
governatore del Xinjiang, Nuer Baikeli, in apertura di sessione del
parlamento locale. A scoprire il tentativo e a impedirlo, secondo
Baikeli, è stato l'equipaggio. Il governatore non ha fornito
ulteriori dettagli, ma una fonte ha riferito che almeno due
passeggeri del volo Cz6901 sono stati fermati per essere interrogati.
Nella provincia nord-occidentale dello Xinjiang vivono circa 8
milioni di Uighuri, popolazione mongola di religione musulmana che
parla una lingua di ceppo turco. Fra gli Uighuri sono attive
organizzazioni islamiche e separatiste che da anni combattono contro
l'autorità di Pechino in nome dell'indipendenza del Turkestan
Orientale. Una fonte ha rivelato che le autorità cinesi sono
in guardia contro eventuali azioni di irredentisti Uighuri in
occasione delle Olimpiadi di Pechino.