
Il presidente Usa George W. Bush ha
dichiarato oggi di aver apposto il suo veto a una legge che avrebbe
proibito di fatto alla Cia di ricorrere a metodi di interrogatorio,
come il ''waterboarding'', l'annegamento simulato degli interrogati,
denunciati come forme di tortura.
Si tratta della legge
sull'intelligence, approvata lo scorso 14 febbraio in via definitiva
dal Senato, che autorizzava solo 19 tecniche di interrogatorio, cioè
quelle illustrate nei manuali ufficiali dell'esercito, che
proibiscono apertamente il waterboarding, utilizzato tra l'altro in
alcuni interrogatori nella base cubana di Guantanamo. Bush ha
minacciato il veto su qualsiasi legge che ponga limiti alle tecniche
sfruttate dalla Cia per gli interrogatori. È improbabile ora
che il Congresso possa rovesciare il veto presidenziale, per il quale
è necessaria una maggioranza di due terzi, visto che il
disegno di legge è stato approvato da una maggioranza esigua
di senatori dopo essere stata approvata dalla camera dei
Rappresentanti.