08/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione democratica in Myanmar, non potrà partecipare alle elezioni previste nel paese asiatico governato da una giunta militare nel 2010.

suu kyiIl regime dell'ex Birmania ha oggi inoltrato all'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari, una nota nella quale specifica che non emenderà la bozza di costituzione in modo da consentire a Suu Kyi, Premio Nobel per la pace, di partecipare alla tornata elettorale. La notizia è stata diffusa oggi dai mezzi d'informazione locali, che citano il ministro dell'Informazione birmano, generale Kyaw Hsan. Nel corso di un lungo intervento pubblicato oggi dalla stampa statale, il ministro ha informato Gambari che la giunta ha respinto la richiesta avanzata dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, di una modifica alla costituzione che assicuri un processo inclusivo.''La costituzione è già stata abbozzata e non deve essere ulteriormente emendata'', ha dichiarato il ministro. In una lettera datata 19 febbraio e indirizzata al capo della giunta, generale Than Shwe, il segretario generale dell'Onu chiedeva una modifica che cancellasse la clausola che non consente ai cittadini che hanno nazionalità birmana, ma sono sposati con stranieri, come nel caso di Suu Kyi, di candidarsi. Aung San Suu Kyi è vedova di Michael Aris, un professore britannico dell'Università di Oxford. La nuova costituzione, messa a punto da un gruppo nominato dalla giunta senza alcuna forma di partecipazione di altri rappresentanti politici o della società verrà sottoposta a referendum in maggio, un referendum che rientra nella 'road map' in sette punti per la democrazia voluta dalla giunta e che culminerà nelle elezioni del 2010.
 
Categoria: Diritti, Donne, Elezioni
Luogo: Myanmar