Aung San Suu Kyi, leader
dell'opposizione democratica in Myanmar, non potrà partecipare
alle elezioni previste nel paese asiatico governato da una giunta
militare nel 2010.

Il regime dell'ex Birmania ha oggi
inoltrato all'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari,
una nota nella quale specifica che non emenderà la bozza di
costituzione in modo da consentire a Suu Kyi, Premio Nobel per la
pace, di partecipare alla tornata elettorale. La notizia è
stata diffusa oggi dai mezzi d'informazione locali, che citano il
ministro dell'Informazione birmano, generale Kyaw Hsan. Nel corso di
un lungo intervento pubblicato oggi dalla stampa statale, il ministro
ha informato Gambari che la giunta ha respinto la richiesta avanzata
dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, di una
modifica alla costituzione che assicuri un processo inclusivo.''La
costituzione è già stata abbozzata e non deve essere
ulteriormente emendata'', ha dichiarato il ministro. In una lettera
datata 19 febbraio e indirizzata al capo della giunta, generale Than
Shwe, il segretario generale dell'Onu chiedeva una modifica che
cancellasse la clausola che non consente ai cittadini che hanno
nazionalità birmana, ma sono sposati con stranieri, come nel
caso di Suu Kyi, di candidarsi. Aung San Suu Kyi è vedova di
Michael Aris, un professore britannico dell'Università di
Oxford. La nuova costituzione, messa a punto da un gruppo nominato
dalla giunta senza alcuna forma di partecipazione di altri
rappresentanti politici o della società verrà
sottoposta a referendum in maggio, un referendum che rientra nella
'road map' in sette punti per la democrazia voluta dalla giunta e che
culminerà nelle elezioni del 2010.