10/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Perù, condannato a un risarcimento milionario il "carnefice delle Ande", colpevole nel 1985 dell'omicidio di 69 civili innocenti. L'epoca dell'impinutà è finita?
  
Non sempre il tempo cancella le ferite e offusca i ricordi. Se lo ricorderà bene Telmo Hurtado, 45enne ex maggiore dell'esercito peruviano costretto a pagare un indennizzo di 37 milioni di dollari a Teofila Ochoa e Cirila Pulido, due contadine sopravvissute ad una strage compiuta dai suoi uomini nel lontano 1985.

I fatti. Era il 14 gennaio 1985 quando alcuni soldati dell'esercito peruviano si trovavano nel piccolo villaggio di Lloqllapampa nei pressi di Ayacucho per dare la caccia a un gruppo di guerriglieri appartenenti a Sendero Luminoso che forse si nascondevano in quella zona. Dei guerriglieri, però non vi era traccia ma l'esercito, spinto da chissà che cosa, compì una delle più gravi stragi della storia del Paese: 69 persone furono barbaramente uccise. Fra loro vi erano anche 23 bambini. Metà di un villaggio era stata sterminata. Da quel lontano giorno per tutti i peruviani la strage è conosciuta come la mattanza di Accomarca, dal nome del distretto dove si trova il villaggio.
Alla guida del battaglione colpevole dell'eccidio c'era Telmo Hurtado. Adesso l'ex maggiore è stato condannato da un tribunale di Miami a risarcire le due donne sopravvissute con 37 milioni di dollari.

Il giudizio. Il giudice di Miami, Adalberto Jordan ha dichiarato colpevole Hurtado, conosciuto come il “carnefice delle Ande”, aggiungendo di non “aver visto in lui pentimento per le azioni commesse”. Inoltre, altra cosa molto grave, l'esercito peruviano per oltre vent'anni si è reso protagonista di dichiarazioni fasulle e della copertura di Hurtado che in quell'agosto di 23 anni fa scambio bambini di sei anni per pericolosi guerriglieri.
“Ho ordinato al gruppo di fare fuoco e io stesso ho lanciato delle bombe a mano con l'intenzione di uccidere le persone già ferite. Erano un numero eccessivo. Siamo rimasti in zona fino a quando non abbiamo terminato il lavoro e abbiamo bruciato i cadaveri. In seguito abbiamo recuperato tutto quello che poteva indicare la nostra presenza in zona e ce ne siamo andati” ha dichiarato lo stesso Telmo Hurtado.

La sua fine. Telmo Hurtado, scappo negli Usa nel 2002 e nel 2007 fu fermato e arrestato per problemi legati al suo visto. Già nel 1995, però, quando il Perù era governato da Alberto Fujimori, l'ex maggiore fu soggetto all'amnistia. Ma, quando la Commissione di Giustizia e Verità fece riaprire il caso della mattanza per punire definitivamente i colpevoli del massiccio e indiscriminato attacco ai civili, Hurtado scappo negli Usa. E le accuse a lui rivolte sono davvero da brividi: tortura, crimini di guerra e contro l'umanità, omicidio.
Le due donne sopravvissute, Teofila e Cirila, all'epoca dei fatti avevano rispettivamente 12 e 13 anni e si sono salvate nascondendosi dietro alcune rocce. Ma da quel giorno la loro vita è cambiata. E nessun risarcimento milionario potrà restituire loro gli affetti persi per mano di Telmo Hurtado.

Alessandro Grandi

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