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I fatti. Era il 14 gennaio 1985 quando alcuni soldati dell'esercito peruviano si trovavano
nel piccolo villaggio di Lloqllapampa nei pressi di Ayacucho per dare la caccia
a un gruppo di guerriglieri appartenenti a Sendero Luminoso che forse si nascondevano
in quella zona. Dei guerriglieri, però non vi era traccia ma l'esercito, spinto
da chissà che cosa, compì una delle più gravi stragi della storia del Paese: 69
persone furono barbaramente uccise. Fra loro vi erano anche 23 bambini. Metà di
un villaggio era stata sterminata. Da quel lontano giorno per tutti i peruviani
la strage è conosciuta come la mattanza di Accomarca, dal nome del distretto dove
si trova il villaggio.
Il giudizio. Il giudice di Miami, Adalberto Jordan ha dichiarato colpevole Hurtado, conosciuto
come il “carnefice delle Ande”, aggiungendo di non “aver visto in lui pentimento
per le azioni commesse”. Inoltre, altra cosa molto grave, l'esercito peruviano
per oltre vent'anni si è reso protagonista di dichiarazioni fasulle e della copertura
di Hurtado che in quell'agosto di 23 anni fa scambio bambini di sei anni per pericolosi
guerriglieri.
La sua fine. Telmo Hurtado, scappo negli Usa nel 2002 e nel 2007 fu fermato e arrestato per
problemi legati al suo visto. Già nel 1995, però, quando il Perù era governato
da Alberto Fujimori, l'ex maggiore fu soggetto all'amnistia. Ma, quando la Commissione
di Giustizia e Verità fece riaprire il caso della mattanza per punire definitivamente
i colpevoli del massiccio e indiscriminato attacco ai civili, Hurtado scappo negli
Usa. E le accuse a lui rivolte sono davvero da brividi: tortura, crimini di guerra
e contro l'umanità, omicidio.
Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra, peacereporter