06/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Come il Grande Fratello si insinua nei videogames
Scritto per noi da
Mario Baccigalupi*
 
L'ultima frontiera del controllo mediatico passa attraverso i videogame online: pratica necessaria o violenza su milioni di utenti?
 
World of Warcraft GildaSguardo sul futuro. Tra i punti d'interesse che hanno fatto grande la fantascienza Cyberpunk, nata e sviluppatasi tra gli anni '80 e '90, c'è sicuramente la capacità di lanciare uno sguardo consapevole sul nostro futuro a breve scadenza, tra hacker della rete e baluginanti insegne al neon. Non più, dunque, imperi interstellari lontani nel tempo e nello spazio, ma mondi creati e pensati per essere plausibili come diretta conseguenza del nostro presente, come sarebbe piaciuto al padre del romanzo d'ispirazione per Blade Runner, Philip Kindred Dick. In ogni modo, nemmeno il geniale scrittore californiano poteva prevedere ciò che invece è stato chiaro per i suoi diretti discendenti letterari, da Willian Gibson a Bruce Sterling: parafrasando il Grande Fratello creato da George Orwell, ma anche il “lungo sguardo” dei regimi totalitari immaginati da Anthony Burgess, gli autori di culto del genere hanno prefigurato l'avvento di una nuova forma di monitoraggio sociale, capace di inserirsi alla perfezione nelle pieghe delle nuove tecnologie telematiche. Lo scenario attuale, però, supera in fantasia anche  le ipotesi concepite in ambito sci-fi, con spie e terroristi travestiti da orchi delle fiabe in una sorta di masquerade digitale tra l'inquietante e il ridicolo.

Second Life AvatarIntelligence e terrorismo nelle lande digitali. In realtà, nei mondi di pixel che animano la rete, l'immagine sopra suggerita è solo una tra quelle possibili: in un recente articolo pubblicato sul portale del WashingtonPost, il giornalista Robert O'Harrow Jr. affianca i personaggi fantasy del videogame World of Warcraft ai più realistici “avatar” di Second Life, sui quali peserebbero le attenzioni di un nuovo dipartimento affiancato alla CIA, definito con l'acronimo IARPA (Intelligence Advanced Research Projects Activity). Secondo i portavoce governativi, tra i milioni di utenti registrati in queste comunity si nasconderebbero pericolosi terroristi pronti a far danni nel mondo reale, ben contenti di servirsi del diritto alla privacy riservato ai videogiocatori. Manco a dirlo, gli 007 americani segnalano anche questa volta Al Qaeda come  il nemico pubblico numero uno, da combattere su diversi fronti a seconda del tipo di utilizzo “improprio” del gioco online: Second Life, e con esso tutti gli altri titoli che permettono movimenti di denaro vero, potrebbe essere il luogo adatto per transazioni economiche al di fuori dei canali tradizionali, mentre colorati universi come quello di World of Warcraft risulterebbero perfetti per tranquille chiaccherate tra gli agenti di Bin Laden, magari per scambiarsi informazioni segrete e pianificare futuri attacchi terroristici.

CyberpunkUn oscuro scrutare. La politica del controllo online sui videogiocatori non solo prevede la ricerca di presunti terroristi o dei loro finanziatori, ma rischia di innescare una vera e propria offensiva contro la privacy, per individuare gli eccessi di violenza e aggressività nei mondi virtuali. L'annunciato progetto “Reynard”, oltre che delle questioni di intelligence appena descritte, si occuperà di accumulare dati personali che indichino le inclinazioni comportamentali degli utenti, così da rendere meno libere le dinamiche di mondi altrimenti paragonabili al “selvaggio west”, come è stato suggerito in un dossier presentato lo scorso febbraio dall'Odni (l'ente preposto al coordinamento delle agenzie investigative statunitensi) al Congresso Usa. Il contenuto di tale report, ovviamente, è stato accolto dalle pesanti critiche delle comunità di videogiocatori, impaurite da un tipo di controllo, costante ed invasivo, paragonabile solo a quello di un vero stato totalitario. D'altronde, basta pensarci: niente posti di blocco, nessun contatto fisico, solo la possibilità di frugare anonimamente nella vita di chiunque, a patto che gli piacciano i videogame.

Parole chiave: baccigalupi, cyberpunk, grande fratello
Categoria: Costume, Media
Luogo: Italia