06/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Assassinato un altro politico tamil. Duro rapporto di Human Rights Watch sui ‘desparecidos’ tamil
Soldato governativoL’onorevole Kiddinan Sivanesan, del partito nazionalista tamil, stava rientrando a casa sua dopo aver partecipato a una seduta parlamentare nella capitale Colombo, quando quattro bombe poste al margine della strada sono esplose al passaggio della sua auto, uccidendo lui e il suo autista. L’attentato,  avvenuto nel nord del Paese controllato dai separatisti tamil, è opera delle squadre speciali dell’esercito, specializzate nella penetrazione in territorio nemico e nell’esecuzione di omicidi mirati e altre operazioni segrete. Sivanesan è il terzo deputato dell’Alleanza Nazionale Tamil (Tna) ucciso dal governo dalla fine del 2005, quando il neoeletto presidente Mahinda Rajapakse decise la ripresa della guerra contro le Tigri Tamil (Ltte). Una decisione costata più di 10mila morti in due anni, in gran parte civili.
 
Il rapporto di Hrw“Centinaia di sparizioni ad opera dei militari”. Per annientare gli indipendentisti armati e i loro fiancheggiatori, il governo dello Sri Lanka non si fa scrupoli di alcun tipo: bombarda con i jet i villaggi tamil, elimina i politici che sostengono la causa indipendentista e arresta, tortura e uccide tutti coloro che sono sospettati di collegamenti con i ribelli. Proprio oggi Human Rights Watch (Hrw) ha pubblicato un rapporto intitolato “Incubo ricorrente: la responsabilità dello Stato nei rapimenti e nelle sparizioni in Sri Lanka”. L’organizzazione statunitense accusa i militari e paramilitari governativi di aver compiuto “centinaia di rapimenti” a danno di “membri della minoranza tamil sospettati di legami con le Tigri”. Centinaia di civili che “spariscono” nel nulla, rinchiusi, torturati e uccisi in strutture militari e prigioni segrete.
 
Il presidente Rajapakse Dure accuse al governo, non solo da Hrw. “Il governo di Rajapakse è diventato uno dei maggiori responsabili di sparizioni al mondo”, ha detto Elaine Pearson, della sezione asiatica di Hrw.
“Human Rights Watch tende a esagerare la situazione reale: il loro rapporto è ingiusto e basato su affermazioni non provate e aneddoti”, ha commentato il ministro degli Esteri srilankese Palitha Kohona.
Ma a quanto pare, non è solo Hrw a giudicare negativamente la condotta del governo.
Sempre oggi, un team internazionale di legali (Iigep) che indagava sull’uccisione di diversi operatori umanitari nelle zone di conflitto, ha abbandonato il Paese accusando il governo di non collaborare minimante alle indagini e di essersi rapportato con il team in maniera “irrispettosa e incivile”.

Enrico Piovesana

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