17/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



E la civiltà sta nel renderla meno letale. Un commento di Sylvie Coyaud
L'isola di Krakatoa prima e dopo l'eruzione del 1883   
Secondo alcuni siti indipendenti, noi ricchi, inostri consumi di materie prime e bombe  atomiche e gas da effetto serra abbiamo causato lo tsunami. E’ vero, siamo la specie predatrice che non ha predatori e, miope, ne approfitta - noi quipiù di altri, troppo poveri per far altrettanto - per divorare combustibili, altre specie animali e vegetali in meno tempo di quanto serve loro per ricrescere. Eccetera. Ma le esplosioni atomiche non hanno spostato di un centimetro l’asse di rotazione della Terra, né le sonde acustiche usate in mare per la ricerca del petrolio affrettano lo spostamento delle placche tettoniche. Danneggiano gli animali e causano micro-sismi ma questi, per alcuni geofisici, potrebbero evitare rotture giganti. Non ne sono affatto certi e per ora proseguono con le simulazioni al computer.
 
La Terra sussulta da quando è nata, circa 4,6 miliardi di anni fa, ogni tanto sotto l’impatto di meteoriti e decine di volte al secolo per la violenza intrinseca dei moti che la plasmano, gli stessi che hanno fatto emergere le terre che abitiamo. Da quando abbiamo inventato la scrittura, sappiamo del Diluvio biblico o di Santorini mezza sprofondata nell’Egeo. Vulcani, terremoti, maremoti ridisegnano i continenti qui come in India nel 1833 o tra Giava e Sumatra nel 1883. Da prima che esplodesse una bomba atomica o si cercasse petrolio in mare.
 
Lo tsunami all'isola di Stromboli, 30 dicembre 2002La natura è violenta e la civiltà sta nel renderla meno letale. Almeno credo. Sbaglio, visto che la nostra fa il contrario. Con i soldi che pagavano da 20 a 50 reti di allarme, l’India si è dotata di bombe atomiche; nel 1992, durante la solita terribile carestia del Ruanda, il presidente Habyarimana non importava concimi né sementi, bensì decine di migliaia di machete. A fine ottobre Donald Rumsfeld firmava l’ordine d’acquisto per 277 bombardieri a 250 milioni di dollari cadauno.
 
Cospargiamoci pure il capo di ceneri, ma non montiamoci la testa: i disastri fatti da noi sono superficiali, per ora.
 
Sylvie Coyaud 
Categoria: Ambiente