06/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il conflitto basco e le elezioni spagnole del nove marzo
dal nostro inviato
Angelo Miotto 
 
San Sebastian foto a.miottoTira un vento freddo a San Sebastian. Punge il volto, accompagnato dalle gocce di onde che si frangono sugli scogli e lungo le massicciate che riparano le strade.
A tre giorni dal voto spagnolo la tensione elettorale, qui nei paesi baschi, non si percepisce. Pochi cartelli, soprattutto dei socialisti e del partito nazionalista basco (Pnv), poche considerazioni in macchina con il tassista, restìo a parlare. “ Ne abbiamo fin sopra i capelli”, dice accompagnando la frase con un gesto, “per fortuna ci siamo, manca poco”. Eppure i quotidiani e le televisioni di Spagna sono concentrate sul secondo e ultimo faccia a faccia fra José Luis Rodriguez Zapatero, premier socialista uscente, e il suo sfidante Mariano Rajoy, leader del Partido popular post-franchista ereditato da José Maria Aznar. Zapatero euforico, dicono i giornali, ha battuto Rajoy di gran lunga, perché il candidato conservatore si è tirato una clamorosa zappa sui piedi buttando sul tavolo il tema della guerra e delle truppe in Iraq. El Pais, primo quotidiano di Spagna, costruisce una tabella: trentaquattro le proposte elettorali di Zapateri, solo dodici quelle di Rajoy. El Periodico, quotidiano molto letto in Catalogna, pubblica addirittura una pagina con alcune risposte dei duellanti, affiancate dalle luci del semaforo, a segnalare dove hanno colpito nel segno e dove no.
 
pubblicità elettroale, foto a.miottoI mitines, i comizi di campagna elettorale, volgono al termine e fra due giorni sarà l'apoteosi di fine campagna, con l'ultimo coreografico raduno e le ultime promesse. Ma soprattutto con un forte appello ad andare a votare, tasto che sta battendo come un pervicace fabbro il leader socialista.
 E se Zapatero, o Zp come lo chiamano, ha paura della disaffezione giovanile che rischia di essere forte in Catalogna e di una apatia che potrebbe coinvolgere una parte del suo elettorato meno motivato, fortunatamente, rispetto al 2004 (quando si verificò la drammatica strage dell'11 marzo a Madrid), Rajoy confida nella tradizionale capacità della destra di mobilitare il proprio elettorato.
Ma torniamo per le vie del centro di San Sebastian, Donosti in euskera. Un furgoncino del Pnv gira per le città con i megafoni sul tetto, propaganda vecchio stile. Per il resto calma piatta. “Guardi, qui ci si muove per le elezioni regionali, le amministrative”, spiega il tassista rompendo il silenzio.
 
invito all'astensione, foto a.miottoPer le vie del casco viejo, il centro storico, uno striscione chiama alla manifestazione, a favore dell'astensionismo attivo. È la scelta che ha fatto la sinistra basca, indipendentista, dopo che il giudice Baltasar Garzon ha impedito alla sigla elettorale di Acion nacionalista vasca (Anv) di presentare le proprie liste per i comizi nazionali e dopo che l'avvocatura dello stato ha intrapreso la domanda di messa fuori legge di questo partito e di Ehak, il partito comunista delle terre basche. Due formazioni che contano su parlamentari nell'emiciclo basco, e numerosi consiglieri comunali sul territorio. L'accusa, essere contaminate da Batasuna, a sua volta accusata di essere parte di Eta. Quindi per la proprietà transitiva sarebbero due liste sulla soglia del terrorismo. Di qui la decisione di protestare contro l'ennesimo diniego dello stato di poter esprimere un progetto e di poterlo far votare ai propri militanti. Se fino alle ultime elezioni l'opzione scelta era stata quella del voto nullo, per poter votare il consenso negato, oggi la scelta politica è stata quella di non partecipare. Ma in maniera attiva, organizzando una 'visibilità' nel giorno del voto.
Cosa accadrà? Siamo osservatori in terra basca proprio per questo. Per vedere quale sarà la portata e le reazioni di questo astensionismo attivo, coinvolti in una delegazione internazionale di parlamentari europei e giornalisti chiamati a raccogliere testimonianze sul un diritto negato. Il racconto diario di una voce silenziata parte da qui.
 
Parole chiave: anv, zapatero, spagna
Categoria: Diritti, Elezioni
Luogo: Spagna
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