03/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Questa mattina all'alba la fanteria e i carri armati israeliani hanno cominciato a ritirarsi dalla Striscia di Gaza, lo ha annunciato un portavoce dell'esercito, secondo cui gli obiettivi dell'operazione “Inverno Caldo” sarebbero stati raggiunti. Nel corso di questa notte di combattimenti sono stati uccisi due attivisti dei Comitati per la resistenza popolare e tre di Hamas.

Il bilancio dei tre giorni di raid militari contro i campi profughi della Striscia di Gaza, che secondo Israele sarebbero una rappresaglia per il lancio di razzi Qassam contro il suo territorio, è di oltre cento morti palestinesi, tra cui diversi civili, donne e bambini. Nel corso dei rastrellamenti sono morti anche due soldati israeliani. Almeno 50 risultano i palestinesi arrestati e oltre trenta abitazioni sono state demolite nel campo profughi di Jabaliya, a nord di Gaza città. Mentre Hamas canta vittoria per aver resistito agli attacchi e prosegue con il lancio di razzi Qassam, l'Autorità Palestinese del presidente Abu Mazen ha sospeso i contatti con Israele, con cui era impegnata nel quadro delle trattative di pace successive al vertice di Annapolis dello scorso novembre.

L'inizio del ritiro israeliano ha ridato impulso al lancio di razzi da parte dei miliziani palestinesi. Questa mattina sei razzi Qassam sono stati sparati in direzione di Sderot, senza causare vittime. Un altro razzo, questa volta a quanto pare un Katyusha (più potente e con una maggior gittata dei razzi artigianali Qassam) ha raggiunto la città di Ashkelon, anche qui senza causare feriti.
Questa mattina il presidente della Commissione parlamentare isarealiana per gli Esteri e la Difesa, Zahi Hanegbi, ha dichairato ora l'esercito si dovrà preparare per una vera e propria guerra nella Striscia di Gaza, per abbattere il governo di Hamas e occupare nuovamente l'asse Filadelfi, la striscia di terra al confine con l'Egitto.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Israele - Palestina