
Raul Reyes, il portavoce dei guerriglieri marxisti colombiani delle Farc, è stato
ucciso dall'esercito colombiano in un bombardamento, assieme ad altri dieci guerriglieri
tra cui l'ideologo del gruppo, Guillermo Torres. Lo ha reso noto oggi la radio
privata Caracol, e la notizia è stata confermata dall'esercito di Bogotà.
Reyes, considerato il numero due delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia
e parte del collettivo di sette persone che guida il gruppo, sarebbe stato localizzato
dalla Fuerza de Tarea Omega, una squadra speciale creata dal presidente Alvaro
Uribe per combattere la guerriglia.
Reyes, il cui vero nome era Luis Edgar Devia, è rimasto ucciso nel corso di un'operazione
aerea nei pressi della località di Teteye, nel sud del dipartimento del Putumayo,
vicino al confine con l'Ecuador. Secondo il ministero della difesa colombiano,
Reyes si trovava in territorio ecuadoriano quando è stato ucciso. Secondo le fonti,
il portavoce delle Farc era stato localizzato da aerei spia grazie a una comunicazione
satellitare.
Le Farc sono considerate un'organizzazione terroristica da Unione Europea e Stati
Uniti. Washington ha fornito al governo del presidente colombiano Alvaro Uribe
miliardi di dollari per combattere la guerriglia, che controlla vaste aree nelle
regioni più remote del Paese.