03/03/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il ministro delle finanze di Delhi annuncia un prestito mega per coprire i debiti dei coltivatori, dopo 800 suicidi in sei mesi
Dieci miliardi di euro. E' questo l'importo del maxi prestito che il governo indiano ha concesso, in una mossa dal sapore pre elettorale, per coprire i debiti non onorati dei piccoli agricoltori, soprattutto nelle aree dove la guerriglia maoista naxalita infuria da 30 anni.
 
chidambaram Il provvedimento è centrale nell'annuncio dell'ultimo budget indiano ed è stato presentato in pompa magna dal ministro delle finanze Palaniappan Chidambaram. Il ministro ha anche annunciato un aumento del 20 percento in spese per le scuole e n 15 percento in più di spese per la sanità. Anche se le elezioni parlamentari sono tra un anno, il governo ha anche promesso di tenere sotto controllo i prezzi del cibo, che stanno crescendo fuori controllo. Il piano di cancellazione dei debiti è stato offerto a tutti i contadini che posseggono meno di due ettari di terra. Mohan Manidwar, a capo di un movimento di piccoli contadini ha criticato la mossa, dicendo che parecchi contadini poveri con appezzamenti di poco superiori ai due ettari e in grosse sofferenze finanziarie, rimarranno fuori. La mossa arriva una settimana dopo che l'Asian center for Human rights aveva denunciato una vasta ondata di suicidi tra i 'farmers' degli stati a forte presenza Naxalita, per l'impossibilità a coprire i propri debiti con le banche.


E' stato calcolato dalla rivista Economic Survey che il 49 percento dei contadini in India ha contratto debiti per poter mantenere il proprio lavoro nel campo. In questa vasta porzione, solo il 60 percento ha contratto debiti con delle banche, mentre il resto chiede i soldi in prestito a parenti, amici o agli usurai. Il tasso dei prestatori di denaro nei villaggi delle province è del 30 percento, secondo quanto denunciato dall'associazione Radhakrshnan Farmers Union, che ha confermato il rapporto dell'Asian center for Human Rights su alcune centinaia di suicidi di contadini. Soprattutto nei quattro stati centrali a maggioranza contadina: il Karanataka, l'Andhra Pradesh, il Kerala e il Maharashtra, ma con vasta diffusione anche negli stati orientali indiani, come Orissa, Jharkhand o Chhattirsgah. Una situazione che non fa che aumentare le chances della propaganda naxalita di trovare nuovi adepti. A soffrire più di tutti è stato il Maharashtra: su 800 e passa suicidi censiti nella prima met� del 2007, 607 contadini si sono tolti la vita in questo stato centrale in gran parte rivolto alla coltivazione del cotone; altri 113 morti sono stati in Andhra Pradesh e 74 in Kerala. Già nel 2007 il governo aveva promesso un mega intervento di aiuto ai contadini messi in difficoltà dalla siccità e dagli aumenti dei prezzi internazionali, ma non sembra che quel primo intervento sia stato molto efficace.
 
Parole chiave: Naxaliti, Ursini, contadini,
Categoria: Economia
Luogo: India