Un assessore per l'ambiente del municipio di Pechino ha rigettato le accuse del
Comitato Olimpico internazionale sulla cattiva qualità dell'aria della capitale
cinese, che potrebbe danneggiare la salute degli atleti durante lo svolgimento
delle Olimpiadi

Uno studio pubblicato dal
Wall Street Journal in gennaio ha accusato le autorità municipali pechinesi di aver cambiato il
sistema di rilevamento dell'inquinamento dell'aria nel 2006, per poter rispettare
gli standard richiesti in sede di assegnazione dei Giochi Olimpici. Secondo l'inchiesta
dei giornalisti statunitensi, il comune di Pechino avrebbe chiuso due stazioni
di rilevamento del clima in quartieri molto inquinati, aprendo tre centri di rilevamento
in zone periferiche, con tassi di inquinamento inferiori. Il nuovo sistema di
rilevamento avrebbe permesso alle autorità cinesi di riportare tassi di inquinamento
per il 2006 e 2007 rispettosi degli standard richiesti dal Comitato Olimpico.
“Stiamo ancora migliorando il nostro sistema di rilevamento della qualità dell'aria
– ha detto Du Shaozhong, vice assessore per la Protezione dell'ambiente – così
come in altre metropoli, il nostro sistema di rilevamento acquisisce nuove centrali
di rilevamento della qualità dell'aria di continuo, come è giusto per una città
incostante crescita. I siti scelti per le rilevazioni rispettano le normative
cinesi e sono stati approvati dal Governo centrale”. Secondo esperti dell'Organizzazione
mondiale della Sanità, una cappa di sostanze nocive aleggia sulla capitale cinese:
una mistura di monossido di carbonio, diossido di zolfo e diossido di nitrogeno.
A livelli anche cinque volte maggiori di quelli accettati dalla stessa Oms. Ma
secondo l'assessore Du il livello di Diossido di zolfo in città dal 1997 è calato
del 60 percento, il monossido di carbonio del 40 percento e il diossido di nitrogeno
del 10 percento. “abbiamo migliorato incredibilmente la qualità dell'aria negli
anni scorsi – ha chiuso Du – e onoreremo gli impegni presi durante l'assegnazione
dei Giochi Olimpici”. Il politico ha ribadito ai giornalisti presenti alla conferenza
stampa che le autorità municipali cinesi si sono impegnate a bloccare il traffico
di auto, chiudere alcune fabbriche e cantieri nei mesi precedenti i Giochi, ma
non ha fornito indicazioni esatte, assicurando che “nei prossimi mesi” verranno
forniti dettagli più precisi. <A decine, i comitati olimpici nazionali stanno
scegliendo di allenare i propri atleti lontano dalla città, e intanto il campione
indiscusso della maratona Haile Gebrselassie ha detto di voler evitare la maratona
di chiusura dei Giochi, per “tutelare la mia salute”.