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Il rapporto annuale dell'Afghanistan Ngo Safety Office (Anso), organizzazione
che monitora la sicurezza per le Ong presenti in Afghanistan, informa che nel
2007 la guerra nel Paese asiatico ha ucciso duemila civili afgani, un quarto dei
quali - circa cinquecento - vittime di bombardamenti aerei e operazioni terrestri
della Nato.
Effetto collaterale della strategia Nato. L'anno precedente, 2006, i civili uccisi dalla Nato in Afghanistan erano stati
la metà , circa 230. Il drastico aumento è l' 'effetto collaterale' della strategia più aggressiva
adottata dalla Nato nel 2007: forte aumento delle truppe da combattimento schierate,
intensificazione dei bombardamenti aerei e ricorso a vaste offensive terrestri.
Una strategia che, oltre che raddoppiare le vittime civili, non ha avuto nessuna
efficacia militare contro i talebani che, anzi, sfruttando il risentimento popolare
per le stragi di civili, hanno guadagnato consenso fra la popolazione afgana.
Ma il Pentagono e la Nato non fanno una piega e tirano dritti per la loro strada:
più truppe e più guerra.Enrico Piovesana
Parole chiave: afghanistan, guerra, vittime civili, enrico piovesana