28/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Stanno bene, sono a bordo di elicotteri di Caracas
ingrid betancourt Ingrid Betancourt sarebbe gravemente malata, in pericolo di vita. "È molto malata, completamente spossata fisicamente e moralemente» racconta Luis Eladio Perez, uno dei quattro ostaggi liberati ieri, che ha visto la Betancourt lo scorso 4 febbraio. Per Gloria Palanco, un'altra dei liberati, Ingrid "soffre di epatite b, è vicina alla fine". E per di più è trattata in modo inumano dalle Farc: "riversano la loro rabbia su di lei, la trattano senza pietà. Ingrid è costantemente incatenata, sempre circondata da persone che non le rendono certo la vita facile".
 
hugo chavezAppello di Chavez. Per questo il presidente venezuelano Hugo Chavez ha lanciato oggi un appello al leader delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc), Manuel Marulanda Velez, di ''fare qualcosa, subito, per Ingrid Betancourt''. Due dei quattro ostaggi liberati ieri dalle Farc hanno infatti raccontato che la Betancourt si trova in pessime condizioni di salute. ''Una volta che finiremo qui, userò i canali che abbiamo a disposizione per sollecitare a Marulanda il rilascio della Betancourt'', ha dichiarato Chavez durante la cerimonia pubblica per festeggiare la liberazione dei quattro ostaggi
 
 
L'ultima liberazione è avvenuta sempre nelle mani del governo venezuelano: all'appuntamento con gli ostaggi e le Farc c'erano il ministro dell'interno di Caracas e la senatrice colombiana progressista Piedad Cordoba.Gli ex parlamentari Gloria Polanco de Lozada, Orlando Beltrán Cuéllar, Luis Eladio Pérez e Jorge Eduardo Géchem Turbay che sono saliti sugli elicotteri di cdaracas, contrassegnati dalla croce rossa. Gli ostaggi liberati erano in condizioni fisiche accettabili per affrontare il viaggio. Alcuni di loro erano stati sequestrati da sei anni.
i quattro liberatiI quattro facevano parte di un gruppo di 40 ostaggi che l'organizzazione guerrigliera considera una buona moneta di scambio per riavere alcuni dei militanti incarcerati. Le coordinate del luogo dove è avvenuta la liberazione erano note soltanto al governo di Hugo Chavez: una decisione politica delle Farc, dopo la rottura diplomatica del novembre scorso quando il presidente colombiano Uribe aveva revocato il mandato di mediatore allo stesso Chavez e alla senatrice d'opposizione Cordoba.

Angelo Miotto

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