Il presidente dell'Autorità
Nazionale palestinese Mahmoud Abbas, leader del Fatah e successore di
Arafat, ha lanciato oggi un grave allarme. L'organizzazione di
al-Qaeda, secondo il leader palestinese, si sarebbe infiltrata nella
Striscia di Gaza. E la colpa sarebbe dei suoi arci rivali di Hamas.

Intervistato dal quotidiano
al-Hayat,
il presidente dell'Anp ha affermato di ritenere che ''membri di
al-Qaeda abbiano raggiunto i territori palestinesi e Gaza in
particolare. Penso che la presenza di al- Qaeda sia stata resa
possibile dall'aiuto di Hamas, specialmente a Gaza''. Abbas, con le
accuse lanciate oggi, conferma a modo suo l'allarme lanciato ieri dal
capo dell'intelligence israeliana, Amos Yadlin, secondo il quale
alcuni membri di al-Qaeda erano riusciti a entrare nella Striscia di
Gaza grazie al passaggio aperto dagli uomini di Hamas sul confine
egiziano.
La risposta di Hamas non si è
fatta attendere. Con una nota del ministero degli Interni di Gaza, il
movimento islamista ha smentito la presenza di elementi di al-Qaeda
nella Striscia.
Hamas, nella nota, attacca il
presidente dell'Anp Abbas e contro il suo consigliere Tayeb Abdel
Rahim che avevano denunciato l'ingresso a Gaza di elementi legati al
gruppo guerrigliero Fatah al-Islam, attivo in Libano. Secondo il
ministero, un'indagine ha appurato che quegli elementi sono in realtà
''ex agenti dei servizi palestinesi, legati dunque all'Anp. Il loro
incarico, secondo Hamas, era di accreditare la sensazione che la
Striscia di Gaza sia divenuta un pericolo, allo scopo di giustificare
future operazioni militari israeliane.