stampa
invia
Tra le tante statuette assegnate nella notte degli Oscar ce n’è una più importante
delle altre. E’ quella vinta, come miglior documentario, da ‘Taxi per l'inferno’
(Taxi to the dark side) del regista statunitense Alex Gibney – già conosciuto per un altro bellissimo
documentario, quello sulla bancarotta della Enron (L’economia della truffa).
Alle origini di Abu Ghraib. A capo del plotone d’interrogazione di Bagram c’era una soldatessa di 34 anni,
il capitano Carolyn Wood, ideatrice di queste tecniche d’interrogatorio. Poco
dopo la morte di Dilawar e di altri suoi prigionieri, la Wood ricevette una medaglia
al valore per il suo “servizio eccezionalmente meritevole” e nel luglio del 2003
lei e la sua squadra vennero mandati in Iraq con la missione di insegnare quelle
stesse tecniche ai carcerieri della prigione militare Usa di Abu Ghraib, dove
la Wood fece affiggere un cartellone d’istruzioni che prescriveva in maniera dettagliata
il ricorso alle tecniche sperimentate a Bagram. Enrico Piovesana
Parole chiave: oscar, Taxi per l'inferno, Taxi to the dark side, film