25/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'assemblea Nazionale nomina il fratello del Lider Maximo alla guida del Consiglio di Stato.
E' ufficiale, il nuovo presidente del Consiglio di Stato cubano è Raul Castro, fratello minore di Fidel, già a capo delle forze armate e presidente ad interim da agosto 2006. Il vicepresidente è José Ramon Machado Ventura, 78 anni, ideologo comunista e fedelissimo di Fidel Castro. I 614 delegati dell'Assemblea Nazionale, dunque, si so no espressi a favore della continuità eleggendo come massima carica dello Stato Raul uno dei barbudos della Sierra, da sempre all'ombra del fratello maggiore. L'esito era abbastanza scontato. Dopo più di quattro decenni passati a lavorare nelle più alte cariche dello Stato e a fianco di Fidel, la sua elezione sembrava quasi naturale. Da eterno secondo a numero uno dell'isola, Raul ha già fatto sapere di essere pronto "ad assumere la responsabilità" e per quanto riguarda le decisioni importanti che riguardano il bene del Paese consulterà il Lider Maximo.
 
Negli ultimi 19 mesi Raul Castro ha governato Cuba al posto di Fidel, malato e impossibilitato a continuare l'attività istituzionale, senza perdere occasione per sottolineare la necessità di "riforme strutturali" in grado di risolvere i problemi dell'isola. Anche ieri nel classico discorso pronunciato dal presidente dopo la sua elezione, davanti ai delegati dell'Assemblea, Raul Castro ha ricordato "la necessità di rendere più efficiente la gestione del governo". Inoltre, Raul ha detto che Cuba "dovrà affrontare il problema di una riforma monetaria che tengo conto del sistema dei salari e dei prezzi controllati". Poi una novità che farà piacere alla popolazione: "basta con il libretto con cui la gente fa gli acquisti che è anacronistico e inaccettabile". Cosa cambia? In sostanza a Cuba non cambia nulla. Di sicuro qualcosa dal punto di vista economico sarà rivisto. Raul Castro, infatti, si è dimostrato nel corso degli anni un attento osservatore dell'economia di mercato cinese e sono in molti a sostenere che qualche spunto da quel mercato possa essere preso in considerazione.
 
Anche da Washington si attendono reazioni. Negroponte, forse immaginando quale sarebbe stato l'esito della nomina, aveva detto che dell'argomento embargo non sarebbe cambiata una sola virgola. Condoleeza Rice ha augurato "ai cubani di iniziare un processo pacifico, democratico di cambiamento iniziando con il rilascio dei detenuti politici e con il rispetto dei diritti umani". Il cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in visita ufficiale sull'isola, aveva detto ai giovani di essere "il presente e il futuro di Cuba", decisamente in linea con il Lider Maximo che durante i mesi della sua malattia aveva confidato di immaginarsi un Paese in mano ai giovani. E Raul è più giovane di lui di ben cinque anni.

Alessandro Grandi

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