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E' ufficiale, il nuovo presidente del Consiglio di Stato cubano è Raul Castro,
fratello minore di Fidel, già a capo delle forze armate e presidente ad interim
da agosto 2006. Il vicepresidente è José Ramon Machado Ventura, 78 anni, ideologo
comunista e fedelissimo di Fidel Castro.
I 614 delegati dell'Assemblea Nazionale, dunque, si so no espressi a favore della
continuità eleggendo come massima carica dello Stato Raul uno dei barbudos della
Sierra, da sempre all'ombra del fratello maggiore.
L'esito era abbastanza scontato. Dopo più di quattro decenni passati a lavorare
nelle più alte cariche dello Stato e a fianco di Fidel, la sua elezione sembrava
quasi naturale.
Da eterno secondo a numero uno dell'isola, Raul ha già fatto sapere di essere
pronto "ad assumere la responsabilità" e per quanto riguarda le decisioni importanti
che riguardano il bene del Paese consulterà il Lider Maximo.
Negli ultimi 19 mesi Raul Castro ha governato Cuba al posto di Fidel, malato
e impossibilitato a continuare l'attività istituzionale, senza perdere occasione
per sottolineare la necessità di "riforme strutturali" in grado di risolvere i
problemi dell'isola. Anche ieri nel classico discorso pronunciato dal presidente
dopo la sua elezione, davanti ai delegati dell'Assemblea, Raul Castro ha ricordato
"la necessità di rendere più efficiente la gestione del governo". Inoltre, Raul
ha detto che Cuba "dovrà affrontare il problema di una riforma monetaria che tengo
conto del sistema dei salari e dei prezzi controllati". Poi una novità che farà
piacere alla popolazione: "basta con il libretto con cui la gente fa gli acquisti
che è anacronistico e inaccettabile".
Cosa cambia? In sostanza a Cuba non cambia nulla. Di sicuro qualcosa dal punto
di vista economico sarà rivisto. Raul Castro, infatti, si è dimostrato nel corso
degli anni un attento osservatore dell'economia di mercato cinese e sono in molti
a sostenere che qualche spunto da quel mercato possa essere preso in considerazione.
Anche da Washington si attendono reazioni. Negroponte, forse immaginando quale
sarebbe stato l'esito della nomina, aveva detto che dell'argomento embargo non
sarebbe cambiata una sola virgola. Condoleeza Rice ha augurato "ai cubani di iniziare
un processo pacifico, democratico di cambiamento iniziando con il rilascio dei
detenuti politici e con il rispetto dei diritti umani".
Il cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in visita ufficiale
sull'isola, aveva detto ai giovani di essere "il presente e il futuro di Cuba",
decisamente in linea con il Lider Maximo che durante i mesi della sua malattia
aveva confidato di immaginarsi un Paese in mano ai giovani. E Raul è più giovane
di lui di ben cinque anni.
Alessandro Grandi