22/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Cinque giorni di riunione ad alto livello per arrivare a un nulla di fatto sul bando delle cluster bombs. Nessuna dichiarazione comune dei 120 paesi riuniti a Wellington in Nuova Zelanda, per bandire le ordigni più dannosi al mondo per i civili, le bombe a grappolo contenute in un affusto più grande che, sganciate dai bombardieri, prima di raggiungere il terreno spargono centinaia di bombette inesplose sul terreno, colpendo molto frequentemente agricoltori o bambini.

cluster bombIl capo negoziatore britannico John Duncan ha detto che ci sono solo speranze che si raggiunga un accordo minimo in maggio, quando si riuniranno anche potenze di maggior calibro. Al momento i tre maggiori produttori di cluster, Cina rRussia e Usa, non hanno partecipato ai colloqui. Gli incontri fanno parte di una iniziativa norvegese, denominata 'Processo di Oslo', che mira a raggiungere un assenso internazionale sul nocumento di questi ordigni soprattuto per i civili. Uno studio delle nazioni Unite ha dimostrato come parecchie di queste bombe vadano ad esplodere in mano ai civili anche anni dopo la fine di un conflitto; di recente sono state estensivamente usate da Israele durante l'attacco al Libano meridionale nel 2006. solo le cluster bomb in Libano hanno causato oltre 200 morti. Il ministro degli esteri neozelandese che aveva convocato la conferenza ha chiuso riferendo ai delegati che “manca ancora unnumero sufficiente di nazioni perché il nostro 'no' a questo tipo di armi sia efficace”.
 
bambina libanese colpita lo scorso autunno da una clusterDietro la proposta ci sono altri paesi non produttori e di scarso peso diplomatico, come Norvegia, Austria, Peru Messico e Irlanda. Oltre agli ospiti di turno. Finora 83 paesi si oppongono alla fabbricazione e suo di cluster, ma senza i produttori e smerciatori cinesi russi e americani nessun accordo avrebbe senso. Pechino Washington e Mosca hanno aderito all'iniziativa di Oslo ma non hanno inviato delegati alla conferenza di Wellington. Secondo la Cluster Munition Coalition (Coalizione anti Cluster) ombrello di 200 ong che si battono per l'abolizione di questi ordigni, ci sono alcune nazioni che stanno giocando sporco, come Regno Unito, Giappone, Germania e Francia, che sembrano intenzionate a partecipare al processo di pace ma in realtà pongono continuamente obiezioni e limiti al bando assoluto: chiedono un periodo di transizione, sono per permettere di usarle in caso di azioni militari congiunte con Paesi che non le proibiscono, oppure accorciando la lista dei tipi di ordigno da proibire 
Parole chiave: Cluster Bomb, Russia, Cina, Usa
Categoria: Armi