Un consorzio di produttori di grappa
alle rose in una provincia della Cina centrale sta proponendo un
ricorso contro un'ordinanza locale che proibisce l'uso di bevande
alcoliche durante i pasti.

La “Associazione produttori di
alcolici di Henan” ha incaricato un avvocato di studiare un
eventuale ricorso contro il regolamento amministrativo che proibisce
a tutti i funzionari amministrativi di rientrare dalla pausa pranzo
con un alito alla grappa alle rose. I produttori della provincia con
capoluogo Xinyang hanno già denunciato ai media un declino del
20 percento sia negli ordinativi dai ristoranti che un calo
preoccupante nei fatturati. Almeno 100 funzionari in questo anno
hanno ricevuto un richiamo ufficiale per aver bevuto durante la pausa
pranzo, e alcune decine sono stati licenziati. L'agenzia statale
'Xinhua' riporta come l'abitudine a bere copiosamente nei pranzi di
lavoro sia radicata nel Paese del Dragone; anzi la tendenza sarebbe
in aumento, ora che il cinese medio ha una capacità di spesa
maggiore. L'avvocato dei produttori di grappa, Kang Yinzhong,
sostiene come il bere alcolici sia un elemento della vita privata, e
non può essere sanzionato dal datore di lavoro, almeno non
fino a quando non interferisce con la produttività del
lavoratore. Che è proprio quanto cercavano di dimostrare i
solerti dirigenti amministrativi dello Henan: secondo una loro
inchiesta, nel primo anno di applicazione del regolamento, la
produttività dei dipendenti pubblici sotto le loro
disposizioni sarebbero “notevolmente aumentata”, riporta la
Xinhua. Il divieto era stato introdotto nel 2007 per il capoluogo
Xinyang e adesso era stato esteso al resto della provincia;
l'avvocato Kang presenterà ricorso davanti l'assemblea
Legislativa del Popolo della provincia di Henan.