Il governo marocchino annuncia oggi di avere sciolto un piccolo partito islamico
accusato di legami con il terrorismo internazionale. Il partito in questione si
chiama Al Badil al Hadari (civilizzazione alternativa) e sarebbe collegato a una
cellula salafita, chiamata Belaraj, sgominata la scorsa settimana. Mohammed Moatassim,
leader di Al Badil al Hadari, è stato arrestato lunedì scorso. Gli islamisti arrestati
negli ultimi giorni sono 32, tra cui anche un noto esponente di un altro movimento
islamista, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, Pjd, seconda forza nel parlamento
di Rabat.

Secondo le informazioni diffuse dal governo, la cellula terroristica sgominata
era finanziata con il bottino di una rapina da 17,5 milioni di euro, messa a segno
nel 2000 ai danni di una compagnia di trasporti del Lussemburgo. Quei fondi erano
poi stati reinvestiti nel settore turistico e immobiliare marocchino. Tra gli
ultimi arresti figura anche un corrispondente della televisione Al Manar, organo
dell'Hezbollah libanese, la cui presenza ha fatto ipotizzare che la cellula avesse
anche legami con l'Iran. Secondo l'agenzia marocchina Map, la polizia marocchina
ha effettuato numerose perquisizioni in relazione agli arresti, a Casablanca e
a Nador, nel corso delle quali sono stati sequestrati ingenti quantitativi di
armi ed espolosivi.