20/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo marocchino annuncia oggi di avere sciolto un piccolo partito islamico accusato di legami con il terrorismo internazionale. Il partito in questione si chiama Al Badil al Hadari (civilizzazione alternativa) e sarebbe collegato a una cellula salafita, chiamata Belaraj, sgominata la scorsa settimana. Mohammed Moatassim, leader di Al Badil al Hadari, è stato arrestato lunedì scorso. Gli islamisti arrestati negli ultimi giorni sono 32, tra cui anche un noto esponente di un altro movimento islamista, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, Pjd, seconda forza nel parlamento di Rabat.
 
Secondo le informazioni diffuse dal governo, la cellula terroristica sgominata era finanziata con il bottino di una rapina da 17,5 milioni di euro, messa a segno nel 2000 ai danni di una compagnia di trasporti del Lussemburgo. Quei fondi erano poi stati reinvestiti nel settore turistico e immobiliare marocchino. Tra gli ultimi arresti figura anche un corrispondente della televisione Al Manar, organo dell'Hezbollah libanese, la cui presenza ha fatto ipotizzare che la cellula avesse anche legami con l'Iran. Secondo l'agenzia marocchina Map, la polizia marocchina ha effettuato numerose perquisizioni in relazione agli arresti, a Casablanca e a Nador, nel corso delle quali sono stati sequestrati ingenti quantitativi di armi ed espolosivi.
 
Categoria: Guerra, Religione
Luogo: Marocco