Si arricchisce di un nuovo strascico giudiziario lo scandalo dei rifiuti tossici
in Costa d'Avorio: una corte olandese ha infatti deciso di rinviare a giudizio
la
Trafigura, la società al tempo proprietaria dell'imbarcazione Probo Koala, che nell'agosto
del 2006 sversò tonnellate di rifiuti tossici presso il porto di Abidjan, uccidendo
almeno 15 persone e intossicandone altre 100.000.

In Costa d'Avorio la vicenda si concluse con un accordo tra la
Trafigura e il governo ivoriano: la società, che non ammise responsabilità nella vicenda,
accettò di pagare 198 milioni di dollari per chiudere il caso e garantirsi l'immunità
giudiziaria. Ma le indagini sono rimaste aperte in Olanda, dove la nave Probo
Koala tentò inizialmente di lasciare i rifiuti tossici (un composto di soda e
sostanze petrolifere), per poi desistere visto l'alto prezzo di smaltimento. Secondo
l'accusa, sia la municipalità di Amsterdam che le autorità portuali furono responsabili
per il rimpompaggio delle sostanze nell'imbarcazione, che successivamente fece
rotta verso Lagos, in Nigeria, e infine ad Abidjan. Le indagini in Costa d'Avorio
non sono mai riuscite ad accertare con sicurezza chi sia stato a dare l'autorizzazione
per lo sversamento alla Probo Koala. Lo scandalo provocò la caduta del governo.