Il governo cinese ha deciso d'imperio di chiudere una stazione di benzina su
10 a Pechino, per migliorare la qualità dell'aria in vista delle Olimpiadi di
agosto. Entro fine maggio, chiuderanno 144 pompe di carburante che non si saranno
adeguate a degli standard ecologici più esigenti, secondo quanto riporta l'agenzia
governativa 'Xinhua'.

L'avviso ai gestori delle pompe contiene alcune indicazioni da rispettare: speciali
tappi da applicare alle pompe per non disperdere i fumi di cherosene quando si
rabboccano i serbatoi dei veicoli. La mossa rientra nel grande piano lanciato
dal governo della capitale – la quinta città più inquinata al mondo – all'avvicinarsi
dei giochi Olimpici. Già più di mille distributori in città hanno deciso di attrezzarsi
con questi speciali filtri che bloccano i fumi di cherosene emessi dai distributori
mentre si fa il pieno. I fumi si condensano poi in delle taniche ai lati delle
pompe, e possono essere riusati come carburante. Il costo di questo ammodermento
può arrivare fino a 50mila euro per ogni stazione di rifornimento. Ma verrano
chiusi anche parecchi depositi di petrolio da raffinare, vicino la città, per
evitare l'inquinamento più pesante.
La qualità dell'aria in città è al momento la preoccupazione maggiore degli organizzatori
dei Giochi, dopo che un mese fa la squadra Usa d'atletica ha annunciato che porterà il suo quartier generale a 50 chilometri
dal centro storico, per evitare che i polmoni dei suoi atleti in sforzo aerobico
siano intossicati dall'anidride carbonica, presente nell'aria pechinese in valori
troppo elevati per uno sportivo. Il presidente del comitato Olimpico, Jacques
Rogge, la settimana seguente aveva minacciato di rimandare alcuni eventi, se il
livello di polveri sottili nell'aria non fosse diminuito. E' stata addirittura
ventilata l'ipotesi di un rinvio della maratona, che tradizionalmente chiude le
Olimpiadi. Si calcola che metà delle automobili pechinesi verranno bloccate durante
i Giochi, mentre per i prossimi sei mesi il ministero dell'Industria ha chiuso
d'imperio già decine di fabbriche, perché non emettano gas nocivi.